DerbyDerbyDerby Editoriali Lazio e Milan: due mercati opposti per il reparto difensivo. Chi si sarà mosso meglio?

Lazio e Milan: due mercati opposti per il reparto difensivo. Chi si sarà mosso meglio?

Vincenzo Di Chio
Le strategie adottate dai biancocelesti e rossoneri: i due club hanno costruito la nuova retroguardia seguendo due filosofie diverse.

Lazio e Milan hanno iniziato la nuova stagione con il giusto ritmo. La squadra biancoceleste ha conquistato 9 punti nelle prime tre gare di campionato, vincendo di misura contro Bologna, Genoa e Udinese. I rossoneri hanno invece raccolto 7 punti, grazie alle vittorie contro Torino e Venezia e al pareggio contro la Juventus. Questi primi risultati hanno mostrato alcuni aspetti positivi del lavoro fatto durante la sessione di mercato, soprattutto in difesa. Le due squadre, però, hanno scelto strade completamente opposte per costruire il proprio reparto difensivo.

Lazio: la necessità di ricostruire il reparto difensivo

La Lazio ha dovuto cambiare molto dopo la partenza di due pedine fondamentali come Alessio Romagnoli e Mario Gila, cercando di acquistare giocatori dai costi contenuti puntando sui prestiti o parametri zero. Il Milan, invece, ha deciso di investire una buona parte del proprio budget per un calciatore già conosciuto in Serie A: Gila, arrivato proprio dalla squadra della capitale.

L'estate del club di Claudio Lotito è stata condizionata da una situazione economica alquanto particolare che ha imposto grande attenzione alle operazioni in entrata. Dopo gli addii del difensore italiano e quello spagnolo, la dirigenza ha dovuto trovare soluzioni capaci di garantire la giusta affidabilità senza esborsi particolarmente impegnativi.

TORINO, ITALIA - 6 SETTEMBRE: Mario Gila del Milan controlla il pallone durante la partita di Serie A tra Juventus e Milan il 6 settembre 2026 a Torino, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Il primo tassello è stato Danilho Doekhi, arrivato dall'Union Berlino a parametro zero. Il difensore olandese ha firmato un contratto fino al 2029, con opzione per un'ulteriore stagione. Il centrale porta affidabilità, una buona continuità di rendimento e grande leadership, caratteristiche fondamentali per le idee di Gennaro Gattuso.

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A completare il reparto difensivo è arrivato Josip Sutalo. Il croato è stato prelevato dall'Ajax con un prestito oneroso da 3 milioni di euro e diritto di riscatto fissato a 7.5 milioni. L'operazione permette alla Lazio di inserire un centrale con grande esperienza internazionale.

Doekhi e Sutalo: caratteristiche differenti per la difesa di Gattuso

I nuovi innesti offrono a Gattuso soluzioni e caratteristiche diverse. Doekhi rappresenta soprattutto una soluzione fisica e aggressiva: è alto 1,90, è efficace nel gioco aereo e ha dimostrato una certa pericolosità sui calci piazzati. Inoltre, l'olandese possiede anche una buona tecnica palla al piede (vedi l'assist a Frattesi per il momentaneo pareggio della Lazio contro l'Udinese). Il suo percorso è stato esaltante specialmente negli anni in Bundesliga dove, oltre ad essere diventato un titolare inamovibile, ha collezionato anche qualche presenza in Champions League.

Per quanto riguarda Sutalo, invece, porta un profilo maggiormente internazionale. Il centrale ha giocato con la nazionale croata e ha maturato esperienze soprattutto in competizioni europee. L'arrivo del classe 2000 è stato pensato proprio per coprire alcune lacune difensive lasciate da Gila e per aumentare la profondità della rosa.

AMSTERDAM, PAESI BASSI - 30 GENNAIO: Josip Šutalo #37 dell'Ajax osserva la partita del primo tempo dell'ottava giornata della fase a gironi di UEFA Europa League 2024/25 tra AFC Ajax e Galatasaray AS alla Johan Cruijff Arena il 30 gennaio 2025 ad Amsterdam, Paesi Bassi. (Foto di Alex Bierens de Haan/Getty Images)

Chiusi altri due colpi: Pedraza e Leite

A questi due acquisti va aggiunto Alfonso Pedraza, altro parametro zero, che può agire sulla fascia sinistra e offrire maggiore qualità nella costruzione e nella manovra offensivo. La Lazio, dunque, non ha semplicemente sostituito i partenti: ha cercato di modificare le caratteristiche del reparto, puntando su fisicità, esperienza e duttilità.

Nonostante la sessione di calciomercato sia terminata, la squadra biancoceleste ha messo a segno un altro colpo per completare il reparto difensivo. Si tratta di Diogo Leite: il portoghese è un difensore centrale di piede sinistro abilissimo palla al piede. Dopo l'esperienza in patria e nella fattispecie prima al Porto e poi al Braga, la sua carriera ha conosciuto una vera svolta in Germania. Il classe '99 ha giocato per 4 anni con l'Union Berlino; ora dopo la scadenza di contratto con la squadra tedesca, ha firmato un contratto triennale con la Lazio. Qui ritroverà il suo ex compagno di squadra Doekhi.

Milan: Gila è l'uomo giusto?

Se la Lazio ha dovuto ricostruire, il Milan ha seguito una filosofia completamente opposta. I rossoneri hanno optato per un grande investimento: la società ha acquistato proprio l'ex difensore biancoceleste Mario Gila. Il club di Cardinale ha sborsato una cifra vicina ai 35 milioni per assicurarsi le prestazioni dello spagnolo. Quest'ultimo ha firmato un contratto fino al 2031 con un ingaggio da 5 milioni netti a stagione.

Ma perché proprio Gila? La scelta del Milan non è casuale: il difensore conosce già il campionato e ha mostrato ottime qualità nel corso del suo percorso con la squadra della capitale. Per i rossoneri non si tratta di una semplice operazione di mercato, ma dell'acquisto di un calciatore considerato pronto per avere un ruolo determinante all'interno dello scacchiere di Amorim. Inoltre, è stato inserito anche Sankhoun Diawara, prelevato dal Troyes per circa 2 milioni di euro. Il francese classe 2006, è un centrale mancino con caratteristiche fisiche e tecniche interessanti, reduce da una stagione in cui ha contribuito alla promozione in Ligue One della sua ex squadra.

Infine, c'è stato anche il reintegro in rosa di Fikayo Tomori: il centrale non rientrava nei piani del tecnico portoghese ed era stato messo sul mercato. In mancanza di alternative o di una squadra realmente interessata al centrale, lo staff dirigenziale e l'allenatore ex Sporting Lisbona, hanno deciso di riportarlo al centro del progetto.

Gila, Diawara e Tomori: le idee del Milan

Il mercato del Milan racconta una strategia ben precisa, l'acquisto dello spagnolo rappresenta un investimento sul presente: è stato acquistato per una cifra importante ed è chiamato a diventare uno dei leader della retroguardia rossonera. Diawara rappresenta il futuro del reparto difensivo, mentre il reintegro dell'inglese può essere una decisione importante in quanto conosce l'ambiente e il campionato.

La differenza con il mercato della Lazio è evidente anche sotto il profilo finanziario. I biancocelesti hanno dovuto distribuire le proprie risorse e sfruttare parametri zero e prestiti; il Milan ha invece potuto spendere per un giocatore già formato come Gila e affiancargli un giovane da valorizzare. Due approcci completamente differenti, ma entrambe le società mirano allo stesso obiettivo: rendere la difesa più solida e funzionale alle idee dei rispettivi tecnici.

TORINO, ITALIA - 6 SETTEMBRE: l'allenatore del Milan Ruben Amorim impartisce istruzioni alla sua squadra durante la partita di Serie A tra Juventus e Milan il 6 settembre 2026 a Torino, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

L'inizio del campionato premia entrambe le squadre

Ora, l'ultima parola spetterà al rettangolo verde. I primi risultati hanno dato buone indicazioni a entrambe le squadre. La Lazio ha ottenuto tre vittorie contro Bologna, Genoa e Udinese, arrivando a 9 punti e restando a punteggio pieno. Il grande protagonista di queste prime gare è stato Davide Frattesi arrivato dall'Inter. Con i punti totalizzati finora, la squadra biancoceleste condivide la vetta con la Roma e i nerazzurri.

Il Milan ha invece avuto un andamento leggermente inferiore: dopo le vittorie contro Torino e Venezia, è arrivato il pareggio allo Juventus Stadium contro la squadra di Luciano Spalletti. I rossoneri sono ancora imbattuti e hanno raccolto 7 punti nelle prime tre giornate.

La sensazione è quella di due squadre che stanno cercando una nuova identità. La Lazio con Gennaro Gattuso vuole dimenticare l'inizio di questa nuova stagione dopo l'eliminazione in Coppa Italia per mano del Mantova. Invece, il Milan vuole tornare ad essere assoluta protagonista del torneo dopo un'amara stagione conclusa con la qualificazione in Europa League.

UDINE, ITALIA - 07 SETTEMBRE: Gennaro Gattuso, allenatore della SS Lazio, durante la partita di Serie A tra Udinese Calcio e SS Lazio allo Stadio Friuli il 07 settembre 2026 a Udine, Italia. (Foto di Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Lazio-Milan: il primo banco di prova

La prossima sfida di campionato sarà proprio Lazio-Milan, valida per la quarta giornata di Serie A. Il match è in programma per domenica 12 settembre allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 18.00. Sarà una partita particolarmente significativa proprio perché mette di fronte ai biancocelesti il giocatore che più negli ultimi periodi ha rappresentato la propria retroguardia. Mario Gila tornerà a Roma da avversario, mentre dall'altra parte Gattuso potrà contare sull'ottima prestazione vista da Doekhi a Udine e sperare in un grande esordio di Sutalo.

Il confronto potrebbe diventare anche una sorta di verifica delle rispettive strategie di mercato. Il club della capitale cercherà di dimostrare che parametri zero e prestiti possono garantire competitività; i rossoneri invece vogliono confermare che l'investimento fatto sullo spagnolo può trasformarsi in un valore aggiunto concreto.

Dopo un ottimo avvio per entrambe, l'incrocio di Domenica rappresenta dunque il primo banco di prova diretto. La sfida tra le due retroguardie difensive potrebbe essere la giusta chiave tattica per arrivare alla vittoria.

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