Riflettori puntati su Coutinho, grande doppio ex della sfida tra Aston Villa e Liverpool
Philippe Coutinho è stato uno dei talenti più luminosi dell'ultimo decennio. Un trequartista capace di accendere una partita con una giocata, di fornire assist e di essere decisivo. Estro, tecnica sopraffina e qualità nello stretto lo hanno reso uno dei fantasisti più apprezzati d'Europa. Il brasiliano ha costruito la parte più importante della sua carriera in Premier League. Il suo percorso, però, è stato caratterizzato da alti e bassi, tra trasferimenti milionari e aspettative molto spesso difficili da sostenere. Cou ha militato in diverse squadre blasonate in Europa tra cui l'Inter, Bayern Monaco, Barcellona, Liverpool e Aston Villa.
Philippe Coutinho: l'arrivo in Europa
Coutinho nasce calcisticamente nel Vasco Da Gama, dove sfocia tutto il suo talento sin dalle prima battute. Le sue enormi qualità tecniche attirano l'attenzione di molteplici club. Tra i tanti, l'Inter decide di acquistarlo lasciandolo in Brasile per continuare il suo percorso di crescita. Il "piccolo mago" approda nella squadra nerazzurra nell'estate del 2010, post-triplete. L'allenatore dell'epoca, Rafa Benitez, nota subito il suo innato talento: anche giocatori del calibro di Marco Materazzi rimangono colpiti dalla sua capacità di dribblare. Il brasiliano arriva a Milano in un momento di transizione, motivo per il quale farà molta fatica ad adattarsi al campionato di Serie A. La sua storia con l'Inter verrà definita come un amore nato troppo presto. Coutinho nel Gennaio 2012 andrà in prestito all'Espanyol: meno pressioni e tutto il calcio europeo inizia a conoscere il giocatore.
Liverpool: gli anni migliori
Coutinho non ha avuto la possibilità di esprimere al meglio le sue doti nel nostro campionato. Il trasferimento in Spagna gli permette di farsi conoscere dal mondo del calcio. Ed ecco che, come nelle migliori favole, nell'estate del 2013 arriva il Liverpool. La squadra di Anfield punta molto sul suo talento e infatti è qui che Cou diventa uno dei trequartisti più devastanti. In Premier League trova fiducia, continuità e soprattutto il contesto adatto per emergere.Con i Reds si trasforma nel leader tecnico della squadra: segna gol spettacolari, inventa assist decisivi e diventa uno degli idoli della tifoseria. Conquisterà anche con determinazione un posto tra i titolari della Nazionale brasiliana. Il suo classico tiro a giro diventa un marchio di fabbrica, così come la sua innata capacità di trasformare o ribaltare le partite con una sola giocata.
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Coutinho-Barcellona: storia di un trasferimento record
In quegli anni l'attenzione dei più grandi club d'Europa ricade tutta sul brasiliano. Nel campionato inglese aveva dimostrato davvero tutte le sue qualità. Arriva il trasferimento al Barcellona: i blaugrana sborsano una cifra record (sarà il giocatore più pagato della storia) vicina ai 160 milioni di euro. L'avventura in Spagna inizia con grandissime aspettative: anche i tifosi sono in visibilio per il suo acquisto. Nonostante un ottimo inizio di stagione, la sua avventura è stato condizionata da problemi di collocazione nel sistema tattico. I primi sei mesi sono stati davvero ottimi: segnerà 10 gol in 22 partite, mostrando una grande intesa con Luis Suarez e Lionel Messi. Il piccolo mago finirà in panchina anche per l'acquisto di Ousmane Dembelè.
Il momento più iconico della sua esperienza risale ad una partita proprio contro il Barcellona. Nell'agosto 2020, durante i quarti di finale di Champions League nel periodo Covid, i bavaresi affrontano i blaugrana in una partita che vedrà trionfare gli spagnoli per 8-2. Ironia della sorte? Le due reti per i tedeschi verranno segnate proprio dal talento brasiliano.
Il ritorno in Premier League
Dopo un periodo vincente al Bayern Monaco, Philippe Coutinho torna in Premier League, questa volta all'Aston Villa. L'arrivo nella squadra inglese rappresenterà l'ultimo palcoscenico europeo. Fortemente voluto dal suo ex compagno di squadra - all'epoca allenatore - Steven Gerrard. Il trasferimento alla corte dei Villans si sviluppa in due fasi distinte: la prima parte caratterizzata dal prestito, la seconda dal riscatto definitivo della squadra di Birmingham. Visto il grande impatto avuto, il club inglese decise di riscattarlo per una cifra intorno ai 20 milioni (l'accordo iniziale si aggirava intorno ai 40 milioni di euro).La sua esperienza in Inghilterra ricorda molto l'inizio di quella spagnola: un inizio esaltante bloccato da infortuni muscolari e da continui capovolgimenti in panchina. Il suo debutto è stato da sogno: entrato dalla panchina contro il Manchester United, serve prima un assist e poi sigla il gol del 2-2 finale. La sua stagione terminerà con 5 gol 3 assist in 22 presenze. Nella seconda stagione Cou perde il posto da titolare complice anche l'esonero del tecnico inglese. L'arrivo di Emery chiuderà definitivamente le porte al brasiliano.
Dopo appena due presenza anonime nella stagione 2023-24, l'Aston Villa lo cede in prestito prima Al-Duhail e successivamente, ritorna al Vasco da Gama. Oggi Coutinho è rimasto svincolato.
Liverpool-Aston Villa: la sfida che ricorda Coutinho
Quando Liverpool e Aston Villa si affrontano, il nome di Coutinho rappresenta perfettamente il filo che contraddistingue le due squadre. Ad Anfield ha vissuto il suo momento migliore della carriera, diventando una vera e proprio stella del Club e facendo innamorare i tifosi.A Birmingham, ha cercato una nuova sfida, una sorta di rivalsa. Non con lo stesso impatto avuto a Liverpool, ma con la consapevolezza di poter dimostrare ancora tutto il suo valore. Essere doppio ex di questa eterna sfida vuol dire due cose: da una parte il ricordo del campione e della cifra di trasferimento astronomica, dall'altra il tentativo di rinascita con i Villans.
Coutinho è stato il classico fantasista moderno, un numero dieci dotato di enorme talento, quello che forse oggi manca più di ogni cosa. La sua imprevedibilità, la sua forza nelle gambe, il suo modo di dribblare e la capacità di realizzare assist decisivi, lo hanno reso un giocatore sopra la media. Il brasiliano ama partire da posizioni più defilate per lasciare spazio alla sua fantasia. Nei suoi anni migliori è stato un piacere vederlo giocare. Sicuramente la sua carriera poteva dire altro, ma ha comunque giocato nei club più prestigiosi del Mondo.
Ancora oggi il suo nome fa gola, vedremo se qualche squadra riuscirà a portarsi a casa il gioiello brasiliano visto che adesso è svincolato. Philippe Coutinho resta un giocatore che ha saputo lasciare il segno: dai suoi primi passi al Vasco da Gama al ritorno in patria, tutti abbiamo avuto un debole per lui.
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