Roma-Inter e un 5-2 che sembra lontanissimo: come si ritrovano le due squadre 6 mesi dopo
La quinta giornata di Serie A presenta quello che potrebbe essere uno dei possibili snodi di questo campionato. La Roma di Gasperini affronterà l'Inter di Cristian Chivu, in quello che di gran lunga sarà il match più interessante del tabellone. Seppur in maniera differente, entrambe le squadre hanno dato dimostrazione di forza fin'ora, con 12 punti conquistati sui 12 disponibili. Sembra passata un'eternità, eppure solo qualche mese fa, l'Inter stendeva la Roma con un sonoro 5-2.
Le premesse, questa volta, sono completamente diverse. C'è chi parla - forse esagerando, visto che siamo appena alla quinta giornata - già di gara decisiva per lo scudetto. Se questo sembra abbastanza prematuro, è anche vero che conquistare i 3 punti all'Olimpico vorrebbe dire tanto per entrambe le squadre. Sei mesi dopo, come arrivano le due squadre al big match di giornata?
La Roma di Gasperini, la vetta nella testa
La squadra più cambiata ad oggi è, ovviamente, la Roma di Gian Piero Gasperini. Ad essere corretti, non si tratta di un cambiamento, ma di un'evoluzione dovuta al percorso. Per far sedimentare e far funzionare le idee di un tecnico, naturalmente, c'è bisogno di tempo. Spesso in Italia questo viene dimenticato, ma la dirigenza della Roma, nello scegliere Gasperini, era già consapevole di questo. Nonostante il calcio mostrato nella scorsa stagione - soprattutto nella prima parte - non sia stato "gasperiniano" in senso stretto, i giallorossi sono riusciti a qualificarsi in Champions League, andando comunque oltre le aspettative.
Ma l'avvio di stagione che sta vivendo la Roma è figlio del lavoro del tecnico piemontese. La squadra capitolina sta mostrando una consapevolezza che lungo le sponde del Tevere non si vedeva da tempo. L'aspetto più interessante delle prime quattro vittorie è che sono arrivate tutte in maniera differente. Fiorentina e Lecce sono state battute con facilità (due 4 a 0), una vittoria in rimonta proprio contro l'Atalanta, e un 2-0 con l'atteggiamento della grande squadra contro il Torino.
Da Svilar a Malen, gli uomini del "Gasp"
Oltre agli esterni che stanno facendo un ottimo lavoro - da citare Lulli, che chiamato in causa ha risposto presente - ed un centrocampo che vedrà il ritrovato Manu Kone, è dalla trequarti in su che la Roma sta facendo vedere le cose migliori. Paulo Dybala sembra essere tornato indietro ai fasti di un tempo, Mora si è calato subito nella parte, e Soulé sta dimostrando di meritarsi uno spazio da protagonista. Dalla lista ovviamente non può rimanere fuori Donyell Malen, che con 6 gol in quattro gare sembra voler confermare l'impressionante media gol della scorsa metà di stagione.
Il lavoro fatto dalla società è stato fondamentale. Oltre al talento e alle qualità tecniche, molti dei nuovi acquisti della Roma hanno portato anche esperienza e maturità nello spogliatoio. Il già citato Balerdi, De Roon e Molina sono dei "capitani" aggiunti. E questo aspetto, in una squadra che ha - forse un po' presto per dirlo - ambizioni di scudetto, è fondamentale. L'acquisto di Martin De Roon nel finale di mercato è la dimostrazione dell'importanza di questo aspetto per il "Gasp".
Sempre più l'Inter di Chivu
Di fronte alla Roma arrivano i campioni in carica. Anche i neroazzurri hanno conquistato tutti i punti a disposizione su quelli disponibili, seppur in maniera differente. Costante in tutte le partite dell'Inter viste fin'ora è la mole di occasioni create in ogni partita. Con più di 100 tiri in quattro match, la potenza di fuoco della squadra guidata da Cristian Chivu è potenzialmente devastante. Dall'altro lato è giusto sottolineare che le difficoltà a trasformare le occasioni in reti - già viste negli scorsi anni - stanno emergendo anche in questo avvio di stagione.
A differenza del passato però, la squadra milanese sta mostrando un'abilità a reagire alle situazioni di difficoltà degna della miglior "pazza Inter". Nelle ultime due gare di campionato infatti i neroazzurri si sono trovati sotto di 2 gol - contro Napoli e Udinese - ma sono riusciti comunque a portare i 3 punti a casa. Anzi, contro l'Udinese, hanno chiuso la gara con un roboante 5 a 3. Nel mezzo anche la trasferta di Madrid. Sebbene la gara sia terminata 2 a 1 in favore della squadra di Mourinho, il doppio colpo subito per errori individuali ha comunque trovato la risposta dei ragazzi di Chivu che ci hanno provato fino all'ultimo, non riuscendo ad andare però oltre il 2 a 1.
Tra dubbi e certezze
Alla squadra sono stati aggregati tre calciatori provenienti dalla Premier League. Negli ultimi anni di Serie A abbiamo visto quanto i calciatori provenienti dal campionato inglese possano essere devastanti - vedi McTominay e Lookman. Se non abbiamo avuto ancora occasione di vedere all'opera Spence, alle prese con il recupero da un'infortunio, Curtis Jones e Stones stanno già ritagliandosi uno spazio all'interno delle rotazioni di mister Chivu.
Alcune incognite ci sono però. Prima su tutte è la scelta del portiere. Sulla carta Josep Martinez dovrebbe essere il titolare, ma gli errori visti a Madrid prima - nonostante un'ottima reazione - e contro l'Udinese poi, potrebbero portare Chivu a rivedere le gerarchie. Un altro aspetto è la fase difensiva. L'Inter crea e segna tanto, ma sta anche mostrando una certa leggerezza in fase difensiva: l'unico clean sheet, ad oggi, è quello ottenuto in trasferta a Cagliari.
Roma-Inter, cosa aspettarsi?
Come primo aspetto c'è da considerare in che condizioni fisiche arrivano le due squadre. Gasperini sembra aver recuperato tutti, mentre Chivu dovrà fare a meno certamente di Calhanoglou e Stones, più l'ancora non recuperato Spence. Per il tecnico dei giallorossi l'unico dubbio da sciogliere è chi far partire titolare tra Mora e Soulé. L'allenatore dell'Inter invece è alle prese con qualche grattacapo in più. Se il terzetto di difesa dovrebbe essere stato scelto - Bastoni-Akanji-Bisseck - Chivu non ha ancora scelto chi schierare sugli esterni. Diouf sta vivendo un ottimo momento, ma potrebbe riposare e lasciare spazio a Luis Henrique. Più il dubbio tra lo schierare il rientrante Dimarco o Carlos Augusto, altro uomo in ottima condizione.© RIPRODUZIONE RISERVATA