DerbyDerbyDerby Editoriali Salah, Guardiola, Bernardo Silva, ma non solo: finisce un'era e inizia la nuova Premier League
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Salah, Guardiola, Bernardo Silva, ma non solo: finisce un'era e inizia la nuova Premier League

Francesco Di Chio
Salah e Bernardo Silva. Guardiola. Ma anche Robertson e Stones. Oggi salutano il calcio inglese alcuni dei personaggi più rappresentativi dell'ultimo decennio.

Ultima giornata di Premier League dal sapore dolceamaro. Con il finire del campionato inglese abbiamo assistito agli addii di alcuni dei calciatori più rappresentativi degli ultimi anni. Salah e Robertson per il Liverpool, Bernardo Silva e Stones per il Manchester City. Ma non solo, a dire basta oggi è anche Pep Guardiola, che dopo dieci anni alla guida dei citizens saluta il suo pubblico a cui tanto ha dato e da cui tanto ha ricevuto. Con questi saluti va via anche un pezzo di storia della Premier League degli ultimi anni, e ora il campionato inglese si prepara a ripartire con un nuovo anno zero.

Il pianto di Anfield, salutano Salah e Robertson

LIVERPOOL, INGHILTERRA – 24 MAGGIO: Mohamed Salah del Liverpool F.C. abbraccia il compagno di squadra Andrew Robertson mentre viene sostituito durante la partita di Premier League tra il Liverpool e il Brentford F.C. ad Anfield, il 24 maggio 2026 a Liverpool, Inghilterra. (Foto di Jack Thomas/Getty Images)

L'abbraccio di Anfield Road a due dei suoi eroi degli ultimi anni è stato fortissimo. Momo Salah e Andy Robertson dal prossimo anno non vestiranno più la casacca del Liverpool. I due calciatori approdarono insieme ad Anfield, nell'estate del 2017. Uno dalla Roma, l'altro dall'Hull City, nessuno dei due consapevole degli anni meravigliosi che avrebbero vissuto assieme. Con la maglia dei reds i due hanno vinto 1 Champions League, 2 Premier League, 1 Supercoppa Europea, 1 Mondiale per Club, 1 Community Shield, 1 Fa Cup e 2 Carabao Cup, segnando uno dei cicli più vincenti della storia del club.

Ma i due hanno anche infranto record a livello singolo. Salah è il miglior marcatore straniero di sempre della Premier League, ha messo a segno 20 gol in 8 stagioni consecutive di Premier League, è stato il calciatore a raggiungere più velocemente i 100 gol con la maglia del Liverpool - in 151 gare - e molti altri. Robertson invece è il difensore con più assist in una singola stagione di Premier League, ed il difensore con più assit totali nella storia del campionato.

808 presenze in due, tutte con la maglia dei Reds. Tutta Liverpool oggi dice addio a due calciatori che hanno lasciato il segno in uno degli stadi più iconici del calcio mondiale.

Non solo Guardiola, gli addii di Bernardo Silva e Stones

Anche a Manchester oggi è un giorno triste. L'Etihad Stadium ha salutato definitivamente 3 dei personaggi più rappresentativi dei citizens degli ultimi anni. In mezzo al campo, i tifosi non avranno più la fortuna di vedere il talento di Bernardo Silva e la solidità di John Stones. L'inglese saluta il suo pubblico dopo 10 anni: arrivato dall'Everton dal 2016, lascia dopo 293 presenze con il club e 19 trofei vinti. "Sono arrivato da ragazzino e me ne vado da uomo, è stata casa mia per gli ultimi 10 anni e lo sarà per sempre". Queste le parole dedicate dal difensore a quello che è stato il suo popolo per un decennio.

19 è il numero di trofei vinto anche da Bernardo Silva, arrivato a Manchester un anno dopo Stones dal Monaco. Il portoghese ha fatto innamorare l'Etihad con i suoi passaggi illuminanti e la sua classe assoluta. Lascia come il portoghese più vincente di sempre nella storia Premier League, ed il calciatore ad aver ottenuto più vittorie indossando la maglia dei citizens in campionato: 215, superato il precedente record di un altro Silva, David.

MANCHESTER, INGHILTERRA – 24 MAGGIO: Pep Guardiola, allenatore del Manchester City F.C., reagisce mentre sul maxischermo LED dello stadio viene mostrato un montaggio dei suoi anni al Manchester City, al termine della partita di Premier League tra il Manchester City e l’Aston Villa F.C. all’Etihad Stadium, il 24 maggio 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

Tutti questi trofei portano il nome di quello che forse è l'addio più doloroso di tutti in questa giornata, quello di Pep Guardiola. Il tecnico catalano lascia dopo 10 anni, un'infinità. La storia d'amore tra il City e Pep è stata degna di un film. 10 anni stupendi, intensi, e sempre vissuti al massimo. Ma a tutto c'è una fine, ed anche le storie più belle a volte devono interrompersi per non finire male. La società ha deciso di dedicare una tribuna all'allenatore ed una statua fuori dallo stadio, a rappresentare quanto il tecnico abbia significato nella storia di questo club.

Premier League: un nuovo inizio?

Con questi addi va via una parte importante della storia recente della Premier League. Ora il campionato si prepara a fare spazio a nuove figure, ad incoronare nuovi eroi, a partire da Mikel Arteta e dal suo Arsenal. L'eredità lasciata da Salah, Robertson, Silva e Stones è importante, e allo stesso tempo pesantissima. Ancor di più lo è quella di Guardiola, che ora si potrà sedere e rilassare e guardare i suoi "figliocci"- Arteta e Maresca su tutti - portare avanti i suoi insegnamenti e i suoi dogmi nel calcio inglese. Noi non possiamo far altro che ringraziare di essere stati spettatori, e augurarci che quello che verrà potrà essere allo stesso livello di ciò che è stato.