DerbyDerbyDerby Editoriali Serie A, da Parma a Milano: il fattore "ex" di Darmian e Dimarco nei successi dell'Inter
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Serie A, da Parma a Milano: il fattore "ex" di Darmian e Dimarco nei successi dell'Inter

Vincenzo Di Chio
I due calciatori, entrambi ex della gara, hanno trasformato l'esprienza in maglia crociata in un passaggio chiave per diventare simboli dei nerazzurri.

Nel calcio, spesso di parla dei grandi colpi di mercato, dei campioni affermati e delle stelle che arrivano per cambiare completamente le sorti di una squadra. Molto più raramente si racconta l'importanza di quei percorsi fatti con la più classica della gavetta, del sacrificio e delle esperienze fatte lontano dai riflettori.

L'Inter degli ultimi anni, tornata stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo, ha costruito gran parte del proprio successo anche grazie a profili di questo tipo. Giocatori meno celebrati all'inizio, ma diventati indispensabili con il tempo. A tal proposito possiamo fare riferimento a due elementi determinanti per le sorti dei nerazzurri: Federico Dimarco e Matteo Darmian. Entrambi ex Parma, hanno scritto pagine indelebili della squadra di Milano negli ultimi anni.

COMO, ITALIA - LUGLIO 30: Federico Dimarco del FC Internazionale e Matteo Darmian del FC Internazionale in azione durante la sessione di allenamento del FC Internazionale al BPER Training Centre ad Appiano Gentile il 30 Luglio, 2025 in Como, Italia. (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

L'esperienza in Emilia Romagna

La loro esperienza in Emilia Romagna, seppur in periodi differenti, non è stata una semplice parentesi, ma un momento decisivo per la loro carriera calcistica. A Parma hanno trovato continuità, responsabilità e soprattuto la possibilità di far conoscere il loro talento a tutta la Serie A. Proprio in questo contesto, molto conosciuto per la valorizzazione dei giovani, Dimarco ha completato la sua crescita prima di tornare all'Inter da protagonista. L'ironia della sorte ha voluto che Dimash segnasse il suo primo gol con i crociati proprio contro i nerazzurri al San Siro, con un bolide di sinistro da distanza siderale.
Per quanto riguarda il percorso di Darmian, invece, l'esprienza a Parma è stata importantissima per ritrovare la centralità e la fiducia dopo il periodo inglese, preprandosi a diventare un simbolo dell'Inter. Il "francese" comunemente chiamato così dai suoi compagni di squadra per il suo stile, rappresenta la solidità difensiva, la garanzia tattica e il professionista che ogni tecnico vorrebbe avere sempre a disposizione.

Due percorsi differenti, ma con lo stesso risultato: diventare pedine fondamentali nell'Inter vincente degli ultimi anni.

VERONA, ITALIA- LUGLIO 01: Matteo Darmian del Parma Calcio inazione durante la partita di Serie A nel match tra Hellas Verona e Parma Calcio allo Stadio Marcantonio Bentegodi il 1 Luglio , 2020 in Verona, Italia. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

L'ascesa di Federico Dimarco

La storia di Federico Dimarco con la squadra lombarda può essere definito un vero e proprio amore. Il calciatore della Nazionale Italiana nasce il 10 Dicembre 1998, a Milano. Il suo è un amore a prima vista quello con l'Inter. Cresciuto prima sui gradoni della Curva, successivamente nel settore giovanile della squadra nerazzurra. Tuttavia, il suo percorso verso la consacrazione non è stato affatto semplice.

Dopo le prime apparizioni con il biscione, la sua carriera ha avuto bisogno di tappe intermedie importanti: prima l'esperienza in Svizzera con la maglia del Sion (macchiata da un bruttissimo infortunio); poi il ritorno in Italia con la maglia del Parma e poi il prestito al Verona (qui inizierà la sua stagione da quinto, per poi terminare da "braccetto di sinistra"). Al Tardini, Dimarco trova finalmente continuità. Gioca con maggiore regolarità, acquista fiducia e specialmente dimostra di avere caratteristiche diverse da qualunque altro giocatore. Il suo sinistro magico gli permetterà di farsi conoscere da tutti gli altri club del campionato.

Quell'esperienza gli ha permesso di completare il suo percorso di crescita. Parma rappresenta una tappa fondamentale per gestire la pressione, la responsabilità e il peso di giocare in un campionato blasonato come il nostro. Quando torna definitivamente all'Inter, non sarà più soltanto un prospetto da tener d'occhio, ma un vero e proprio punto di riferimento per tifosi e compagni.

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Il Parma per la rinascita di Matteo Darmian

Se Dimarco rappresenta la crescita del giovane talento, Matteo Darmian incarna la rinascita dell'uomo esperto. Il calciatore italiano nasce a Legnano, il 2 Dicembre 1989. Dopo la sua crescita nel settore giovanile del Milan, (con il quale vincerà una Champions League anche se non da protagonista) il difensore viene acquistato dal Torino dove mostrerà le sue incredibili doti da terzino. Il suo valore è sotto gli occhi di tutti, infatti si trasferisce al Manchester United: qui la sua esprienza non sarà del tutto rosea.

In Premier League, Darmian aveva perso centralità. Nonostante la sua enorme professionalità e la sua affidabilità, il minutaggio si era ridotto e il bisogno di ritrovare continuità diventava sempre più evidente. Nell'estate del 2019 arriva la possibilità di giocare con il Parma. Anche in questa situazione, la squadra romagnola si rivela il contesto ideale. Darmian ritrova subito continuità, ritmo e la chiamata in Nazionale. La sua esperienza diventa fondamentale per una squadra che punta alla salvezza tranquilla. Gioca in qualsiasi ruolo: terzino destro, sinistro, terzo, quinto, sempre a disposizione del tecnico.

Grazie alle sue prestazioni, viene acquistato dall'Inter all'epoca sotto la guida di Antonio Conte. Il calciatore milanese si sposa perfettamente con le idee del tecnico leccese: duttilità, impegno, lotta e sacrificio. Darmian inizia la sua esperienza ai nerazzurri ricoprendo il ruolo di quinto a destra, poi successivamente spostato dietro da terzo. Da quel momento, Darmian diventa imprescindibile e uno degli uomini più preziosi per la squadra.

L'arrivo all'Inter: due percorsi diversi ma significativi

Le strade che portano Dimarco e Darmian ai nerazzurri sono molto diverse, ma il punto d'arrivo è lo stesso: diventare pilastri fondamentali della società. Dimarco torna a casa con il peso delle aspettative: tramutare questo amore per la maglia in trofei. Non basta essere tifoso, di essere cresciuto con quei colori addosso, ma serve imporsi sul campo. L'approccio nel club vice campione d'Italia non è stato semplice: prima la concorrenza di Perisic, poi alcune prestazioni negative, non hanno permesso al terzino sinistro di mostrarsi completamente. Fondamentale nel suo percorso di crescita è stato l'arrivo del "demone" Simone Inzaghi.

L'allenatore piacentino ha da subito mostrato grande fiducia nel talento italiano collocandolo come quinto a sinistra in un ruolo che gli ha permesso di dimostrare tutte le sue doti tecniche. Il percorso con il club è stato sempre più alto: dai titoli vinti, agli assist infiniti, alle delusioni per le finali perse. Oggi, Dimarco, ha stabilito un nuovo record per la nostra Serie A: è il miglior assistman della storia del calcio italiano con ben 19 passaggi chiave e ancora 4 giornate da disputare. Il suo forte legame con gli attaccanti, la sua capacità innata sui calci piazzati, hanno reso il giocatore uno degli esterni più forti al Mondo.

ROME, ITALIA - DICEMBRE 17: L'allenatore del FC Internazionale Simone Inzaghi reagisce con Federico Dimarco durante la partita di Serie A TIM nel match tra SS Lazio e FC Internazionale allo Stadio Olimpico il 17 Dicembre, 2023 a Roma, Italia. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Lo scettimismo su Darmian

Darmian, al contrario, arriva senza grandi pretese e titoli di giornale. Non è il classico colpo da far andare in visibilio una tifoseria, ma il classico acquisto intelligente. Con il tempo, però, proprio la sua duttilità e la sua affidabilità lo rendono un giocatore insostituibile. Gran parte del suo successo con la maglia nerazzurra lo deve ad Antonio Conte. Con il tecnico leccese Darmian diventa un pilastro dello schacchiere dell'Inter. Con Inzaghi, inizia a svariare in più ruoli: l'arrivo di giocatori del calibro di Dumfries, Pavard gli faranno perdere un pò di minutaggio; ma quando viene chiamato in causa, Matteo risponderà sempre presente.

I suoi gol decisivi hanno permesso alla squadra di Milano di vincere trofei e regalare emozioni indelebili ai propri tifosi. Oggi, nonostante le sue pochissime presenze, il giocatore milanese rappresenta un vero e proprio idolo della tifoseria. Un uomo sempre attento, a disposizione dei compagni e della squadra.

TORINO, ITALIA - APRILE 26: Matteo Darmian del FC Internazionale inazione durante la partita di the Serie A nel match tra Torino FC e FC Internazionale allo Stadio Olimpico di Torino il 26 Aprile 2026 a Torino, Italia. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il fattore ex: incredibile incrocio tra passato e presente

I due calciatori hanno scritto pagine indelebili con la maglia del Parma. Un passato ricco di esperienze e percorsi che hanno aiutato i due a fare il salto di qualità decisivo. Domenica allo stadio San Siro, ci sarà la sfida tra Inter e Parma. Un match che potrebbe regalare ai nerazzurri la matematica dello scudetto: infatti con una vittoria, l'Inter diventerebbe Campione d'Italia.

Il loro contributo con il biscone non si misura solo con gol, assist o giocate decisive, ma anche nella capacità di garantire quilibrio e continuità a una squadra che vuole rimanere stabilmente ai vertici del calcio. Sono il simbolo di un lavoro che premia il sacrificio, la passione e la pazienza. Il Parma, in questo senso, ha avuto un ruolo tutt'altro che marginale: è stato il passaggio decisivo per trasformare due ottimi giocatori in colonne importantissime per L'Inter. Ecco perchè il "fattore ex" non è soltanto una suggestione narrativa, ma anche una chiave concreta per leggere i successi nerazzurri. Da Federico Dimarco a Matteo Darmian, passando per la squadra crociata, la squadra di Cristian Chivu ha trovato molto di più di due semplici rinforzi.