DerbyDerbyDerby Notizie Calcio Dalla Croazia: l'ex difensore Dario Simic è stato arrestato per corruzione

Dalla Croazia: l'ex difensore Dario Simic è stato arrestato per corruzione

Jacopo del Monaco
L'ex calciatore della Nazionale Croata, che nella sua carriera ha indossato le maglie di Milan ed Inter, è il protagonista di questa vicenda

Una brutta notizia ha come protagonista una vecchia conoscenza del calcio italiano che risponde al nome di Dario Simic. Il 50enne nato a Zagabria, infatti, nel corso della giornata odierna è stato arrestato in patria insieme a un'altra persona. Secondo quanto riportano i media locali, l'ex difensore della Nazionale Croata è accusato di corruzione e per questo motivo ha avuto luogo il suo arresto.

È stato arrestato l'ex difensore croato Dario Simic

Nelle ultime ore, il quotidiano croato Jutarnji List ha riportato la notizia che ha come protagonista l'ex calciatore che, tra il 1999 ed il 2008, ha giocato in Italia vestendo prima la maglia dell'Inter ed in seguito quella del Milan. Stamattina, infatti, l'USKOK, vale a dire l'ufficio anti-corruzione presente in Croazia, ha arrestato Simic. Oltre all'ex calciatore che ha chiuso la sua carriera agonistica nel 2010, è stata arrestata anche una donna. Si tratta di Neda Livljanic, che in precedenza ricopriva il ruolo di responsabile dell'Ufficio per il Turismo della Contea di Sebenico e Tenin.

Mosca, Russia - 3 agosto 2008: Shaun Wright-Phillips (sinistra) del Chelsea compete per il pallone con Dario Simic del Milan durante la Russian Railways Cup al Lokomotiv Stadium. (Foto di Dima Korotayev/Epsilon/Getty Images)

In Croazia, infatti, è in corso un'indagine che ha visto coinvolte diverse persona e la donna citata poco sopra era già tra i sospettati perché accusata di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. Simic, che con la maglia del Milan ha vinto due Champions League (2003 e 2007) è stato arrestato per corruzione. L'ex difensore nato nel 1975, infatti, avrebbe ricevuto dalla Livljanic delle licenze illegali.

Lo scopo di Simic era quello di aprire ed avere permessi di lavoro di un campeggio, del quale è proprietario, nella zona di Stretto. Il quotidiano croato citato in precedenza, inoltre, ha riportato che la donna aveva contatti coi suoi clienti tramite intermediari. In aggiunta, tra le prove che sono state raccolte figurano anche messaggi segreti ed incontri in un bar che si trova a Zagabria, capitale della Croazia.