Il caso Balogun arriva in Parlamento europeo: chiesta un'indagine su Infantino
Il caso legato alla revoca della squalifica di Folarin Balogun continua ad allargarsi, arrivando ora anche alle istituzioni europee. Ben trentacinque membri del Parlamento europeo hanno infatti chiesto l'apertura di un'indagine nei confronti del presidente della FIFA, Gianni Infantino, dopo la decisione che ha permesso all'attaccante degli Stati Uniti di prender parte all'ottavo di finale dei Mondiali (perso contro il Belgio) e le parole di Donald Trump sulla presunta telefonata al presidente Infantino.
Gli eurodeputati chiedono un'indagine
Secondo quanto riportato dalla testata Euronews, nella giornata di martedì, i legislatori europei avrebbero inviato una lettera alle 27 federazioni calcistiche dell'Unione Europea, nel tentativo di invitare le Federcalcio ad avviare un procedimento formale contro il presidente Gianni Infantino (presso la FIFA stessa) e richiedere l'apertura di un'indagine sulla revoca della sospensione di Folarin Balogun.
Sempre secondo la medesima fonte, come riportato anche dal quotidiano tedesco Bild, all'interno della lettera (firmata da ben 35 eurodeputati) sarebbe stato specificato: "Riteniamo che sia giunto il momento per le federazioni calcistiche europee, tutte affiliate alla FIFA, di intervenire e chiedere alla FIFA di indagare sui suoi processi decisionali".
"Infantino e la FIFA hanno ceduto alle richieste di Trump"
Intervistato ai microfoni di Euronews, particolare scalpore hanno fatto le parole dell'eurodeputato irlandese Barry Andrews, il quale ha sollevato pesanti critiche nei confronti della FIFA e Gianni Infantino: "Ancora una volta, abbiamo visto Gianni Infantino e la FIFA cedere alle richieste dell'amministrazione di Donald Trump".
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