Mondiali 2026 e fuochi d'artificio illeciti: maxi sequestro di mortai in Francia
Il sogno di festeggiare una possibile cavalcata vincente della Francia ai Mondiali di calcio ha incrociato il potere delle autorità prima ancora che la Spagna. Tra il giugno e il luglio scorso, le forze dell'ordine e i servizi doganali hanno messo in piedi un imponente piano di controlli per evitare che le piazze transalpine si trasformassero in teatri di disordini e pericoli. Un potenziale arsenale di botti, razzi e mortai, pronti a essere accesi per celebrare i successi dei Bleus o utilizzati in modo sconsiderato nelle strade, è stato sottratto al mercato illegale attraverso un blitz capillare su tutto il territorio nazionale.
Mondiali 2026, ecco perché i fuochi sono stati bloccati: i numeri del maxi blitz
I numeri resi noti dalle autorità testimoniano la portata imponente dell'operazione. La dogana ha infatti annunciato di aver sequestrato in Francia oltre 46.000 articoli pirotecnici tra l'8 giugno e il 20 luglio 2026, proprio nel cuore dello svolgimento della Coppa del Mondo. L'obiettivo primario era stroncare sul nascere il traffico e l'uso improprio dei mortai da fuochi d'artificio.
I dati diffusi confermano un trend in drastico aumento rispetto al passato. Nel corso dell'intero 2025 erano stati sequestrati quasi 190.000 articoli pirotecnici sul suolo francese (di cui ben 132.245 nel solo mese di dicembre per le festività di fine anno). Questa cifra è enorme se paragonata ai meno di 38.000 pezzi intercettati complessivamente in tutto il 2024.
L'obiettivo dell'Operazione Taranis e la nuova stretta legislativa
Dietro questo ingente sequestro c'è l'operazione Taranis, una strategia ad ampio raggio concepita dalle autorità per prevenire qualsiasi escalation di violenza o incidente grave. L'intervento mirava a prevenire qualsiasi intensificazione del traffico e l'uso improprio di questi dispositivi in occasione della Coppa del Mondo di calcio. La task force ha permesso di ritirare dal mercato clandestino più di 16.000 dispositivi appartenenti alla categoria F2 e diversi pezzi della categoria F3.© RIPRODUZIONE RISERVATA