DerbyDerbyDerby Calcio Estero Dramma sportivo nazionale per Germania e Olanda: entrambe eliminate ai calci di rigore

Dramma sportivo nazionale per Germania e Olanda: entrambe eliminate ai calci di rigore

Giorgio Abbratozzato
Il tracollo delle due big europee accende la bufera. I tifosi e i media condannano le scelte dei tecnici e gli errori dal dischetto

Germania e Olanda sono cadute sul campo di gioco nel palcoscenico più grande di tutti. Il loro Mondiale finisce qui, a loro discapito avanzano Marocco e Paraguay che stanno disputando questa competizione in modo onorevole.

Entrambe le nazionali eliminate avevano delle probabilità di vincere il torneo, anche se poche, e uscendo così prematuramente hanno scatenato la reazione popolare, che è stata spietata. Berlino e Amsterdam questa mattina si sono ritrovate con le stampe nazionale e i social invasi da articoli e commenti negativi che avevano come primo obiettivo colpire i due allenatori.

Germania e Olanda, social impazziti dopo le eliminazioni

Il verdetto del campo ha scatenato un terremoto sui social dopo le clamorose eliminazioni di Germania e Olanda. Nel mirino dei tifosi tedeschi è finito soprattutto Jonathan Tah: il suo errore dal dischetto ha ricordato a molti il rigore del difensore Gabriel in una finale di Champions. L'eco del fallimento è stata tale che persino l'Atlético Madrid ha definito l'eliminazione "incredibile", mentre sul web sono diventati virali gli screenshot di un commento di Toni Kroos con un lapidario "imbarazzanti".

Un destino beffardo ha unito i tedeschi all'Olanda. Gli Orange, in vantaggio contro il Marocco fino al 90°, assaporavano la qualificazione prima del pareggio di Diop. Ai rigori, l'errore decisivo di Summerville ha sancito l'eliminazione. I social non hanno perdonato il CT Ronald Koeman, definito ironicamente un "genio". L'accusa principale è per aver lasciato in panchina Memphis Depay e aver inserito Justin Kluivert (che ha poi sbagliato il rigore).

ROTTERDAM, NETHERLANDS - JUNE 03: Memphis Depay of Netherlands looks on during the international friendly match between Netherlands and Algeria at De Kuip on June 03, 2026 in Rotterdam, Netherlands. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Quando si perde, la colpa ricade sempre sulle scelte dei commissari tecnici e i tifosi si interrogano sui possibili scenari alternativi. La soluzione però non è matematica: Germania e Olanda non avranno giocato partite perfette, ma ci hanno provato fino alla fine, prima di arrendersi alla spietata sentenza del campo e del web.

Non solo i social, anche i giornali fanno a pezzi le due squadre

Il giorno dopo il fallimento mondiale, le stampe olandesi e tedesche hanno sparato a zero sulle rispettive nazionali dopo che entrambe sono state sconfitte ai calci di rigore. In Olanda il portale Nu.nl ha titolato con amarezza: "Mondiale finito per gli Oranje dopo un'interminabile agonia ai rigori", riportando lo sconforto del capitano Virgil Van Dijk: "Ci siamo allenati tantissimo sui rigori, fa malissimo uscire di nuovo". Ancor più spietato il De Telegraaf, che non si è risparmiato con il titolo: "Ronald Koeman e Virgil van Dijk gettano al vento il calcio olandese". Il quotidiano ha definito il match "una terribile e drammatica debacle", condannando l'atteggiamento passivo della squadra dopo il gol del vantaggio di Cody Gakpo. A infiammare i salotti TV sono state poi le parole del CT Koeman: "Guardo positivamente alle scelte tattiche e non ho rimpianti". Queste dichiarazioni sono state giudicate dagli esperti come: "Fuori dalla realtà".
In Germania il clima è persino più pesante. La Bild ha usato toni drammatici, parlando di un "disastro storico e imbarazzante" e definendo una "vera e propria agonia sportiva" la sequenza dei rigori costata cara dopo gli errori di Havertz, Woltemade e Tah. Il CT Julian Nagelsmann è finito immediatamente al centro di una violentissima bufera mediatica a causa delle sue dichiarazioni a caldo.

Il tecnico ha infatti annunciato apertamente: "Non mi dimetto", manifestando la volontà di restare alla guida della Nazionale. Questa presa di posizione è stata definita come "arrogante" e "distante dalla realtà del Paese". Adesso Nagelsmann rischia e il suo posto è più in bilico che mai.