L'addio di Griezmann all'Atletico Madrid: "Quello che abbiamo vissuto è stato incredibile"
Arrivato alla sua 500esima partita con la maglia dei Colchoners, Antoine Griezmann saluta l'Atletico Madrid e il suo pubblico. Al termine della partita i 64mila tifosi del Wanda Metropolitano lo hanno osannato e celebreato per mezz'ora. Griezmann ha tenuto un discorso d'addio nel quale ha salutato il club.
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500 partite, 212 gol e 100 assist
Basterebbero questi tre numeri a spiegare cosa è stato Antoine Griezmann in questa sua lunga avventura all'Atletico Madrid. Ci è arrivato nel 2014, il francese, quando aveva 23 anni e lo ha lasciato una prima volta nel 2019 per il Barcellona. L'anno prima, al Mondiale del 2018, era diventato Campione del Mondo con la sua Francia. Si è pentito, però, di essere andato al Barca e lo ha anche detto nel suo discorso di ieri sera. Comprese subito che non avrebbe ricevuto lo stesso affetto: "Mi scuso di nuovo. Non mi rendevo conto di quanto amore avessi qui, ero molto giovane e ho fatto un errore".L'addio di Griezmann all'Atletico Madrid
La partita numero 500 con i Colchoneros era proprio quella di ieri sera, giocata contro il Girona e vinta 1-0 con gol di Lookman servito dal 100° assist di Griezmanz: un ottimo modo per salutare i suoi tifosi. Finita la gara, però, è iniziata la celebrazione del campione: per mezz'ora i tifosi di casa, sugli spalti del Wanda Metropolitano, lo hanno onorato e celebrato. Si era preparato un discorso ma, tra le lacrime e l'emozione, è finito ad improvvisare- Così esordisce le Petit Diable: "Avevo preparato un discorso ma è andato tutto a rotoli".In seguito, è riuscito a riprendersi: "Voglio ringraziare tutti i miei compagni di squadra dal 2014 ad oggi. Condividere tutto quello che abbiamo vissuto è stato incredibile: ogni lotta, ogni vittoria e ogni sconfitta. È stato un piacere. Ai fisioterapisti, ai magazzinieri, che si svegliano alle sei del mattino e sono gli ultimi ad andarsene". Per salutarlo, sul campo, sono arrivati molti dei giocatori storici dell'era di Simeone, e l'allenatore stesso: c'erano Godin, Adelardo, Tomás, Ruiz, Solozabal, Antonio López, Fernando Torres, Koke, Oblak.
Parole di ringraziamento, molto toccanti, il francese le ha dedicate a Simeone: "Allo staff tecnico e a colui che ha cambiato tutto in questo club: Don Diego Pablo Simeone . Grazie a te c'è tanta speranza, sono diventato campione del mondo e mi sono sentito il migliore al mondo. Ti devo tantissimo ed è stato un onore lottare per te"; e poi al capitano Koke: "Non so se io sono una leggenda del club, ma tu lo sei".
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