DerbyDerbyDerby Calcio Estero L'Iran pone agli USA e alla FIFA dieci condizioni per poter partecipare al Mondiale
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L'Iran pone agli USA e alla FIFA dieci condizioni per poter partecipare al Mondiale

Federico Iezzi
Le ha spiegate il presidente della Federazione, con un comunicato sul sito web della stessa.

Prosegue la telenovela tra FIFA, Iran e USA, riguardo alla partecipazione della nazione asiatica al Mondiale ospitato proprio da Stati Uniti, Canada e Messico. Questione di non facile soluzione, visto che da fine febbraio le forze armate americane bombardano l'Iran. Ora, però, la federazione calcistica iraniana ha detto che ci sarà, ma ha anche chiesto il rispetto di dieci condizioni da lei dettate.

L'Iran andrà al Mondiale?

Un dubbio, ad ormai, un mese dal calcio d'inizio del torneo più importante di tutti, assilla la FIFA: cosa farà la nazionale iraniana? La partecipazione è in dubbio dall'inizio dei bombardamenti congiunti di USA e Israele contro il regime degli ayatollah. Trump, a marzo, aveva dichiarato che "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza". Infantino, nel frattempo, ha anche cercato di mediare per convincere gli iraniani ad andare a giocare. Oggi, però, la situazione lungi dal sbloccarsi, si è forse ulteriormente complicata.

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Dieci condizioni

Teheran non ha intenzione di fare passi indietro e di rinunciare al torneo. Oggi, infatti, la Federazione ha dichiarato con un comunicato sul suo sito web: "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma i Paesi ospitanti devono tenere conto delle nostre preoccupazioni". Ma, la presenza dei Leoni è connessa al rispetto di alcune condizioni, poste dalla stessa federazione. Tali pretese, giungono in risposta alla decisione del Canada di negare l'ingresso nel paese proprio al presidente della Federazione, Mehdi Taj, a causa dei suoi legami con il corpo paramilitare delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

Ed è stato proprio Taj a stilare queste dieci condizioni e a darne notizia alla stampa. L'Iran ha chiesto garanzie sul trattamento che i suoi giocatori e lo staff riceveranno, la concessione dei visti. Tutti: intendendo anche chi ha prestato servizio nelle Guardie della Rivoluzione, e tra questi Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi. Tra le condizioni, ci sono anche, il rispetto per la bandiera e per l'inno nazionale prima delle partite, la richiesta di esporre solo la bandiera approvata dal regime e non le versioni dell'opposizione. Non solo: Teheran richiede, inoltre, i più elevati livelli di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo i percorsi che conducono agli stadi in cui giocherà la squadra.