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Intervistato da Ziggo Sport, Neymarha voluto parlare dell'evoluzione del calcio. Il brasiliano ha acceso i riflettori sulla sempre minor presenza di giocatori puramente tecnici. Secondo lui, infatti, si prediligono potenza fisica e intensità. Tra i pochi veri dribblatori rimasti, Neymar cita Rodrygo, Vinicius e Cherki.
Il pensiero del classe 1992, attualmente in forza al Santos, è chiaro: “Abbiamo perso una intera generazione di dribblatori”. L'ex Barcellona ha espresso le sue idee sui cambiamenti occorsi al gioco e ai calciatori a Ziggo Sport. Secondo lui, infatti, da anni le squadre prediligono i giocatori forti fisicamente, uomini in grando di mantenere alta l'intensità del gioco. Questo, a discapito di chi, invece, punta tutto su tecnica e talento, sui calciatori che saltano l'uomo e inventano gioco. “Si lavora molto sulla forza e si perde parte del talento. I dribblatori stanno scomparendo”.
“Il calcio è cambiato. Oggi si vedono sempre meno giocatori con doti tecniche fuori dal comune. Sono davvero una manciata. Il gioco si è sempre di più concentrato sulla potenza e sull'intensità”, prosegue l'attaccante del Santos. Non tutto, però, è perduto. Ci sono ancora, infatti, calciatori che possiedono doti tecniche fuori dal comune, che saltano gli avversari e che dribblano. Per Neymar, seppur pochi, sono ancora presenti. E ne nomina tre: Vinicius Junior, Rodrygo, tutti e due brasiliani come lui ma in forza al Real Madrid, e a sorpresa Rayan Cherki.
La sua analisi trova riscontro nella buona stagione fatta dal talento francese di origine algerina. Il classe 2003, dopo anni di crescita nel Olympique Lione, si è trasferito al Manchester City sotto lo sguardo di Guardiola. Con i Citizens, finora, Cherki ha collezionato 26 presenze di cui 15 da titolare ed è riuscito a fornire 10 assist ai suoi compagni e a mettere a segno tre reti.
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