DerbyDerbyDerby Calcio Estero Scontro Mbappé-Celeste Amarilla, la senatrice del Paraguay replica e chiede le scuse

Scontro Mbappé-Celeste Amarilla, la senatrice del Paraguay replica e chiede le scuse

Alex Bianchi
La senatrice del Paraguay Celeste Amarilla risponde a Kylian Mbappé, chiede le scuse pubbliche e minaccia azioni legali: prosegue il diverbio tra i due

Nei giorni successivi al duro botta e risposta con Kylian Mbappé, impegnato al Mondiale, la senatrice paraguaiana Celeste Amarilla de Boccia è tornata ad intervenire pubblicamente. Dopo essere stata accusata di razzismo dal fuoriclasse francese, la politica ha replicato punto per punto, rilanciando la polemica e chiedendo che sia proprio il giocatore a fare un passo indietro.

Amarilla: "Il problema è tra me e te"

Celeste Amarilla ha affidato ai social una lunga risposta rivolta direttamente a Mbappé, chiarendo innanzitutto che la sua critica non riguardava la Francia: "Il problema è tra me e te. Non ho mai detto nulla contro la Francia, il mio problema è con te". Per rafforzare la propria posizione, la senatrice ha ricordato il suo legame con il Paese transalpino, spiegando: "Ho studiato in una scuola francese per diciassette anni, parlo la vostra lingua e amo visitare la Francia", citando anche alcuni recenti soggiorni a Courchevel e Saint-Tropez. Amarilla ha poi spiegato che ad averla fatta infuriare è stato l'atteggiamento del calciatore durante la partita disputata contro il Paraguay: "Durante il match hai avuto un comportamento arrogante, si vedeva il tuo disprezzo verso ogni giocatore, come se ti facessero schifo".
Secondo la senatrice, Mbappé avrebbe anche pronunciato l'insulto "la concha de tu madre", definito da lei come "una frase estremamente offensiva in nella lingua dell'America Latina", oltre ad aver rifiutato il saluto del portiere paraguaiano Orlando Gill al termine dell'incontro: "Il saluto tra avversari è quasi sacro, nella guerra e nella pace, nella sconfitta e nella vittoria. Tu gli hai negato la mano".

Pur difendendo le proprie critiche, Amarilla ha ammesso di essersi pentita degli insulti rivolti al francese, dichiarando: "I miei post sono stati scritti con il sangue che ribolliva. Poco dopo mi sono pentita di averti insultato con le stesse parole che vengono rivolte anche a me. Mi sono reso conto che stavo ripetendo schemi che detesto", concludendo con una rettifica pubblica: "Esigo che tu ritratti e mi chieda scusa".

WROCLAW, POLONIA - 05 SETTEMBRE: Kylian Mbappe dalla Francia guarda durante la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Ucraina e Francia alla Tarczynski Arena il 05 settembre 2025 a Wroclaw, Polonia. (Foto di Mateusz Slodkowski/Getty Images)

La nascita della polemica con Mbappé

Lo scontro era iniziato dopo alcuni messaggi pubblicati dalla stessa Amarilla, nei quali aveva attaccato Mbappé con espressioni considerate razziste, definendolo tra l'altro un "camerunense colonizzato che finge di essere francese", oltre ad una serie di pesanti insulti personali. La senatrice aveva anche criticato il mancato saluto al portiere paraguaiano Gill e il comportamento del francese durante la gara. La replica di Mbappé non si era fatta attendere, scrivendo attraverso i social: "Lei è una donna spregevole e indegna del suo incarico. Non rappresenta il Paraguay", accusandola di aver dato al mondo "la peggior immagine possibile del suo Paese" e aggiungendo: "Non permetterò mai che persone come lei abbiano la libertà di diffondere odio e razzismo in tutto il mondo".