Fabregas, il personaggio scomodo che vuole rinnovare la serie A
Cesc Fabregas è sicuramente uno dei personaggi più interessanti della nostra Serie A. Lo spagnolo ha sposato la causa Como nel 2022, diventandone prima calciatore, poi allenatore e comprandone delle quote poi, con un'idea ben chiara in testa: rendere la squadra del Lago una delle realtà più interessanti d'Europa e portarla ai vertici del calcio italiano. Il piano dell'allenatore sta riuscendo alla grande, avendo portato una squadra che mancava in serie A da 20 anni a lottare contro le squadre di vertice per un posto nell'Europa che conta. Come tutte le novità, Cesc divide l'opinione pubblica e i suoi colleghi in maniera polare. E questa stagione di serie A ne è l'evidenza: da un lato una proposta di gioco che sta stupendo tutti, dall'altro una personalità forte e che non le manda a dire. Lo spagnolo è così: si ama o si odia.
Como 1907 v Pisa SC - Serie A
Il Como dei ragazzi terribili
Dal punto di vista prettamente del campo, all'ex centrocampista del Barcellona non si può recriminare nulla. Ha preso una squadra dalla Serie B, l'ha riportata in Serie A dopo 20 anni, e adesso lotta per andare in Champions League. E tutto questo, con una squadra di ragazzi alcuni dei quali semi-sconosciuti. Il tecnico ha una dote incredibile nel valorizzare i giovani talenti. Basta pensare al livello raggiunto da Nico Paz, che proprio in una recente intervista ha elogiato le capacità del suo tecnico e l'importanza nella sua crescita. Ma non solo Nico Paz: da Jacobo Ràmon a Baturina, passando per Butez e Jesus Rodriguez, date dei diamanti grezzi a Cesc e ne usciranno splendenti.
Il suo calcio non conosce compromessi: il Como ha un sistema di gioco ben definito, è una squadra votata all'attacco che ama prendere le partite per la gola. Non importa se questo comporta, a volte, perdere punti con avversari più attenti al risultato ed esperti. La partita di ritorno contro il Milan ne è un esempio chiaro e lampante: un primo tempo a prendere a pallate l'avversario, un Maignan in forma stratosferica, e la squadra (o meglio, l'allenatore) più esperta che aspetta il momento giusto e ti ferisce.
Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365
Fabregas, l'allenatore che non sta simpatico
E anche fuori dal campo Fabregas è un personaggio che divide. Sia gli addetti ai lavori che i suoi colleghi infatti sentono questo bisogno di doversi schierare con o contro di lui. Lo spagnolo infatti è diventato il portavoce massimo di questa diatriba (montata soprattutto dai media) tra giochisti e risultatisti. Da una parte Fabregas, l'allenatore che vuole solo il bel gioco senza pensare al risultato; dall'altra Allegri, attento solo a fare punti a discapito della tattica.
Alla fine i due si sono beccati per davvero, proprio durante la già citata sfida di campionato vinta dal Milan. Durante la gara un gesto non proprio "sportivo" di Cesc (ostacolando Saelemakers mentre cercava di riprendere il gioco) ha acceso Massimiliano. Il tecnico livornese ha risposto all'ex centrocampista dell'Arsenal in campo con un "Allora la prossima volta anch'io faccio un tackle scivolato". E' nel post-gara però, che il conte Max si è surriscaldato del tutto. Stando alle ricostruzioni del post-gara infatti, Allegri avrebbe attaccato Cesc con un "Sei solo un bambino cogl***e che ha appena iniziato ad allenare".
Ma non solo Allegri. Fabregas ha litigato con un altro allenatore navigato della nostra serie A, Giampiero Gasperini. Il tecnico della Roma alla fine della gara contro il Como, indispettito dall'atteggiamento dello spagnolo, è andato via senza salutarlo. E Fabregas non ha mancato di sottolinearlo nell'intervista post-partita. A inizio anno c'è stato anche un diverbio con Tudor, che all'epoca dopo la gara decise di parlare dello spagnolo definendolo "solo l'allenatore del Como". Insomma, oltre che da una metà dei tifosi e dei giornalisti, Fabregas riesce a dividere anche l'opinione dei suoi colleghi in panchina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA