DerbyDerbyDerby Curiosità Oyarzabal: "Io sottovalutato? Sono stufo di questa domanda, io non ci penso"

Oyarzabal: "Io sottovalutato? Sono stufo di questa domanda, io non ci penso"

Giorgio Abbratozzato
L'attaccante della Spagna risponde ai giornalisti su infortuni, l'intesa con Lamine Yamal e i giudizi degli addetti ai lavori

Mikel Oyarzabal ha parlato oggi in conferenza stampa, rispondendo senza filtri alle domande di ogni tipo da parte dei giornalisti. Dal ritiro della Spagna, l'attaccante ha toccato svariati temi: dal rapporto con il giovanissimo compagno Lamine Yamal, al suo benessere e alla fedeltà alla Real Sociedad, fino alle condizioni fisiche e al suo ruolo in campo. Scopriamo insieme i punti più interessanti e significativi tra le sue parole.

Georgia v Spain - FIFA World Cup 2026 Qualifier

TBILISI, GEORGIA - 15 NOVEMBRE: Mikel Oyarzabal della Spagna gesticola mentre festeggia il suo gol durante la partita di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026 tra Georgia e Spagna alla Dinamo Arena il 15 novembre 2025 a Tbilisi, Georgia. (Foto di Levan Verdzeuli/Getty Images)

Oyarzabal: le rassicurazioni dopo l'infortunio: "Sto bene. Ho un po' di fastidio, ma come tutti gli altri"

Mikel Oyarzabal ha vissuto le prime due partite di questo Mondiale in modo a dir poco singolare, quasi ricalcando l'andamento di un mostro sacro come Cristiano Ronaldo: quasi nessun pallone toccato nella prima sfida (finita 0-0) e poi due gol da assoluto protagonista nel secondo match. A pochi giorni dalla super prestazione contro l'Arabia Saudita, il calciatore ha voluto rassicurare la stampa sulle sue condizioni fisiche: "Sto bene. Ho un po' di fastidio, ma come tutti gli altri. Ognuno ha qualcosa di cui prendersi cura in modo particolare. L'altro giorno non ero del tutto sicuro di cosa si trattasse, ma alla fine è andato tutto bene."

L'attaccante ha poi ripercorso le sue prime due prestazioni in questo Mondiale, tanto impattanti quanto divisive. Ha voluto anche analizzare la sua evoluzione tattica nel tempo e nella sua carriera: "Non so se siano stati i migliori 45 minuti della mia carriera. Sono stato fortunato che la palla mi sia capitata tra i piedi in quelle due occasioni. Mi piace pensare di aver giocato altre partite a quel livello. Mi piace interpretare ciò che accade in campo e capire qual è il modo migliore per mettere in difficoltà l'avversario. Cerco di dare il massimo individualmente per aiutare la squadra il più possibile. Cercando di non intralciare in certe situazioni, si può essere di grande aiuto. Sono passato da trequartista ad ala perché era quello che dovevo fare. E dopo l'infortunio, ho dovuto giocare più in attacco. Non è stato qualcosa che mi hanno dovuto spiegare. Mi hanno detto che era lì che potevo dare il mio contributo."

La nomea di "sottovalutato" che ormai lo infastidisce e il commento su Yamal

Nel corso della sua carriera, Mikel Oyarzabal ha scelto più volte di restare alla Real Sociedad, rifiutando le lusinghe di club decisamente più blasonati. Anche per questo motivo, forse, agli occhi del grande pubblico è sempre rimasto un elemento difficile da inquadrare o catalogare. Eppure, ad oggi, non solo gioca come attaccante titolare della Spagna, ma si sta rivelando decisivo in praticamente tutte le partite, agendo come perfetto collante tra il centrocampo e il reparto offensivo.

Quando gli è stata mossa l'ennesima provocazione sul suo status nel calcio mondiale, la sua risposta è stata categorica: "Sottovalutato? Sono stufo di questa domanda. Non mi interessa quello che dicono fuori, mi importa di cosa mi dicono i miei compagni di squadra e lo staff... Sappiamo come funziona il mondo del calcio. È normale che la gente parli, ma io non ci penso."

Infine, Oyarzabal ha speso parole al miele per il suo gioiello di reparto, Lamine Yamal, riconoscendone il talento cristallino che sta facilitando anche il compito di tutta la squadra: "Lamine è uno dei migliori al mondo, uno dei giocatori più incisivi con la palla tra i piedi. Si beneficia tantissimo di ciò che riesce a creare anche dal nulla, con pochissimo spazio."