Mondiale 2026, fase a gironi al via: ecco le 10 partite da non perdere
Il conto alla rovescia sta per terminare: il Mondiale più grande della storia è ormai alle porte. Quello americano sarà il primo torneo della storia a 48 squadre. 12 gironi, 4 nazioni per girone. Tra grandi escluse - Italia, Nigeria e Cile su tutte - e nazioni all'esordio assoluto - Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan - andranno in scena 104 partite. 39 giorni in cui il calcio non lascia spazio a nient'altro. Già dalla fase a gironi avremo modo di vedere scontri molto interessanti: da Brasile-Marocco fino a Spagna-Uruguay, assisteremo a gare di un livello altissimo sin da subito. Ecco i 10 scontri da non perdere assolutamente.
Brasile-Marocco
Il girone C partirà col botto: Brasile-Marocco è una gara che vale tranquillamente almeno una semifinale. Carlo Ancelotti ha scelto la nazionale verdeoro per mettersi alla prova da Commissario Tecnico, e il suo battesimo del fuoco sarà contro una squadra che ai mondiali ha già battuto Spagna e Portogallo. I marocchini infatti si sono laureati Campioni d'Africa nell'ultima edizione della coppa continentale - non senza polemiche - e sono arrivati in semifinale nell'ultima edizione del mondiale. Il Brasile nella competizione ha una tradizione importante - 5 edizioni vinte - ma il Marocco arriva con la freschezza e l'entusiasmo del nuovo che avanza.
Sarà una sfida tra la tradizione e l'innovazione: Carlo Ancelotti incontrerà Mohamed Ouahbi - tecnico delle nazionali under dei Leoni dell'Atlante subentrato a inizio anno a Walid Regragui. Ma sarà, ovviamente, una parata di stelle: Marquinhos, Vinicius, Neymar per i verdeoro contro Achraf Hakimi e Brahim Diaz. Il Brasile - che aspetta il sesto titolo dal 2002 - cerca conferme, il Marocco vuole dimostrare al mondo intero che il 2022 non è stato un caso.
Turchia-USA
I turchi si presentano con una squadra piena di qualità: Chalanoglou, Yildiz e Arda Güler, guideranno una rosa che arriva alla competizione da underdog. La qualità di questi calciatori, più una ricerca del possesso palla e uno sviluppo coraggioso, rendono i Sultani una delle squadre più interessanti da seguire. Di fronte gli USA che, guidati da Christian Pulisic, proveranno a fare quel salto di qualità che i tifosi aspettano da anni.
Olanda-Giappone
Nel gruppo F c'è una delle partite più pop dell'intera competizione: Olanda-Giappone. Si sfideranno due delle nazioni infatti che più attirano l'attenzione e le simpatie degli appassionati. Gli orange, guidati da Koeman, si presentano con una rosa di tutto rispetto, con nomi del calibro di Van Djik, Dumfries, De Jong e Malen, solo per citarne alcuni. Gli olandesi hanno le loro migliori qualità nello sfruttare le palle inattive e nel trovare una via d'uscita anche se sotto pressione.
Dopo gli ottavi raggiunti in Qatar, i Samurai Blu di Hajime Moriyasu proveranno ancora una volta a stupire il mondo intero. I nipponici, guidati da Yuto Nagatomo al suo quinto mondiale, proveranno a sfruttare le loro armi più affilate, ovvero una grande organizzazione e un gioco verticale spesso alla ricerca del contropiede, per ribaltare i pronostici e superare il girone.
Spagna-Uruguay
Forse l'ultima giornata del gruppo H ci regalerà la partita più attesa di tutta la fase a gironi. La Roja contro la Celeste: Spagna contro Uruguay. È uno scontro epico, tra due delle nazioni che più hanno dato e continuano a dare a tutto il movimento calcio. Entrambe già vincitrici del trofeo - una volta la Spagna, due l'Uruguay - le due squadre si presentano al mondiale con delle aspettative leggermente differenti.
Le furie rosse sono sicuramente tra le favorite per la vittoria finale del torneo. Nonostante non ci sia neanche un calciatore del Real Madrid - la prima volta assoluta in un torneo mondiale - la rosa degli spagnoli è di tutto rispetto. Con Yamal come punta di diamante, gli uomini di Luis de la Fuente si approcceranno al torneo come ormai sono soliti fare da anni. Ricerca del possesso palla, pressing alto e un calcio votato ad esaltare le caratteristiche tecniche degli uomini migliori.
Francia-Norvegia
Ma anche Ståle Solbakken avrà a disposizione una rosa di tutto rispetto. Come per la Turchia, anche i norvegesi sono uno degli underdog più interessanti dell'intera competizione. Haaland, Ødegaard e Sørloth si faranno guida di un'intera nazione per dare un'ulteriore segnale a tutto il mondo del calcio che la Norvegia merita un posto tra i grandi, definitivamente. E noi italiani, purtroppo, ne siamo già consapevoli.
Portogallo-Colombia
Alla 3a giornata del gruppo K ci sarà la sfida tra due delle nazioni più divertenti del calcio europeo e sudamericano. Di fronte al Portogallo di Roberto Martinez ci sarà la Colombia guidata dell'argentino Nestor Lorenzo. I portoghesi guidati da Cristiano Ronaldo proveranno a fare un'impresa che finora è sempre stata fuori dalla portata. Ma la rosa con cui si presenta quest'anno la Selecao Das Quinas è forse una delle più forti mai viste in terra portoghese. A CR7 si aggiungono Bruno Fernandes, Bernardo Silva, e le stelle del PSG che ha appena vinto la seconda Champions League consecutiva: Nuno Mendes, Joao Neves e Vitinha.
Di fronte, Luis Diaz cercherà di trascinare la sua nazionale. I colombiani hanno una rosa di ottimo livello, e si affideranno all'esperienza di calciatori che già hanno dimostrato nelle edizioni precedenti le loro capacità, quali James Rodriguez e il sempre verde David Ospina.
Inghilterra-Croazia
Dopo un 2° e un 3° posto nelle ultime due edizioni del trofeo, Zlatko Dalić proverà a compiere l'ennesima impresa con la sua Croazia. Certo, la rosa dei Vatreni ha qualche anno in più, e non c'è stato quel ricambio generazionale che tutti si aspettavano, ma Modric e Perisic proveranno a trascinare la loro nazione verso la gloria, per l'ultima volta.
Canada-Svizzera
Nel gruppo B - forse il più equilibrato dell'intero torneo - ci sarà la sfida tra un'altra nazione ospitante, il Canada, e la Svizzera. Jesse Marsch ha messo insieme un gruppo molto interessante, che sfrutterà il fattore campo per raggiungere per lo meno la fase ad eliminazione diretta. Alphonso Davies, Buchanan e David sono le stelle di una squadra pronta a stupire tutti. Di fronte la Nati di Murat Yakin, che già nelle ultime competizioni ha dimostrato di essere una nazionale solida ma piena di talento individuale. Akanji, Freuler, ma anche Okafor e Ndoye. Nonostante non si tratti di due tra le nazionali favorite ai blocchi di partenza, la sfida tra le due squadre si prospetta una tra le più interessanti dell'intera fase a gironi.
Germania-Costa d'avorio
Di fronte Les Elephants, che si presentano al torneo con una delle rose più interessanti dell'intero torneo. Emerse Faé ha messo insieme un gruppo molto sottovalutato, ma dalle grandi speranze. Diomandè, Diallo, ma anche Bonny e Ndicka. Gli ivoriani vogliono ripercorrere i passi dei grandi della Costa d'Avorio del passato.
Argentina-Austria
Nel gruppo J alla seconda giornata c'è la sfida tra l'Austria e i Campioni del Mondo in carica, l'Argentina. L'albiceleste proverà a vincere il secondo trofeo consecutivo, guidati da Lionel Messi, che dopo aver ripercorso i passi di Diego Armando Maradona, vuole provare a superarlo definitivamente nell'immaginario collettivo argentino ma non solo. Come Cristiano Ronaldo, anche la Pulce disputerà il sesto mondiale consecutivo. Di fianco al'ex fuoriclasse del Barcellona Lautaro Martinez, Julian Alvarez e Enzo Fernandez. Alla guida Lionel Scaloni, che vuole ripetere l'impresa.
A sfidare i fenomeni argentini ci sarà l'Austria, guidata da Ralf Rangnick. Il tecnico tedesco si affida ad un'ossatura solida e già testata che vede in Alaba, Sabitzer e Marko Arnautovic gli uomini con più esperienza e su cui fondare una squadra che resta comunque piena di prospetti interessanti.
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