Era cresciuto nel Milan, sbanda in auto per evitare i cinghiali: morto Agazzone, il Beckham del Lago Maggiore

Aveva fatto il centrocampista nel Settore giovanile del Milan (grande dolore nel club rossonero e messaggi di cordoglio da tutta Italia), nel Monza e nel Legnano: Simonluca Agazzone è morto questa notte per un tragico incidente avvenuto sulla A26. Il giocatore era a bordo di una macchina che ha impattato violentemente contro due cinghiali provocando la morte dell’uomo e di un altro calciatore che era con lui.

di Redazione DDD

Il mondo del calcio piange Simonluca Agazzone, 39 anni, e Matteo Ravetto di 32 anni. “Simonluca era uno dei ragazzi più educati che abbia conosciuto nel mondo del calcio, aveva sempre il sorriso e nonostante abbia giocato anche in piazze importanti si è sempre contraddistinto per la sua umiltà, lo chiamavo scherzosamente il Beckham del Lago Maggiore, per la sua somiglianza fisica al campione inglese, in un’incidente assurdo, è morta una persona meravigliosa e per bene“ ha spiegato l’ex dirigente lilla Alex Natoli a sportlegnano.it.

Matteo Ravetto

Sono dunque Simonluca Agazzone, 39 anni, di Bogogno (nel Novarese) e Matteo Ravetto, 32, di Gattinara (nel Vercellese), entrambi calciatori, i due automobilisti morti nell’incidente avvenuto attorno alle 3:30 della notte tra mercoledì e giovedì 1 ottobre sull’autostrada A26, nel territorio di Carpignano Sesia, come riporta La Stampa. Agazzone aveva militato nel Monza nella stagione 2001/2002, con allenatore l’ex campione d’Italia in maglia rossonera Simone Boldini. Il centrocampista, cresciuto nel Milan, aveva giocato anche con Spal, Carrarese, Spezia e Sudtirol. Poi Novara, Casale, Legnano, Baveno, Borgovercelli, Suno e Virtus Cusio: a 39 anni, giocava con gli Amatori del Fontaneto nel Csi. L’auto sulla quale viaggiavano i due calciatori avrebbe sbandato: secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Romagnano, per evitare dei cinghiali in carreggiata. Sul luogo dell’incidente, 118 e vigili del fuoco del comando provinciale di Novara: vani i tentativi di soccorso. Ferita (codice giallo) una terza persona.

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