CINEGOL: Psg-Monaco come l'evoluzione di Spider-Man in Brand New Day
PSG-Monaco è il big match del terzo turno di Ligue 1: i campioni in carica incrociano di nuovo Filipe Luis. Dopo averlo affrontato in campo nel 2010, questa volta lo ritrovano da avversario in panchina. Entrambe le squadre hanno subito profonde trasformazioni in estate e la parola fondamentale che farà da filo conduttore a tutto l'articolo è una sola: Cambiamento.
Spider-Man Brand New Day calza a pennello per raccontare la metamorfosi di entrambe le formazioni. A fare da ciliegina sulla torta c'è poi la sfida tra Tom Holland e Hulk un classico scontro tra Davide e Golia che ben rispecchia i differenti pesi specifici tra lo strapotere del PSG e le ambizioni del Monaco.
La trasformazione di Spidey come l'attacco del PSG: basterà per tornare a vincere?
Lo Spider-Man di Tom Holland nasce già vincente, inserito fin da subito negli Avengers sotto l'ala protettiva di Iron Man. A rappresentare la svolta definitiva, capace di riconquistare anche i più scettici, è stato proprio l'ultimo capitolo, Brand New Day. Qui l'eroe deve ripartire da zero, affrontando profondi cambiamenti nel proprio corpo, come le ragnatele autoprodotte e una forza in continua crescita che fatica a controllare. In questa fase di transizione, Spidey capisce di non poter fare tutto da solo: prova così a chiedere aiuto al Dottor Banner e a riallacciare i rapporti con i suoi amici e la sua ragazza, rimasti purtroppo senza alcun ricordo di lui dopo gli eventi di No Way Home.Sia per l'eroe interpretato da Tom Holland che per la creatura tattica di Luis Enrique servirà tempo per assimilare al meglio questi stravolgimenti e sfruttarne appieno il potenziale. La fame di vittoria, però, è al massimo: Spidey punta a un ruolo da assoluto protagonista in Avengers: Secret Wars, mentre il PSG si prepara a un nuovo assalto alla Champions League nel suo terzo anno della gestione targata Luis Enrique.
PSG-Monaco è anche Hulk contro Spider-man
Nel mondo Marvel, il duello tra Spider-Man e Hulk nasce da un'incomprensione esplosiva: la furia cieca del gigante verde contro un eroe di quartiere catapultato in uno scontro impari. La differenza di forze in campo è abissale. Spidey non può permettersi di sfidare Hulk sulla potenza fisica, perché verrebbe schiacciato; deve invece affidarsi ad agilità, intelletto e cura dei dettagli, arrivando a usare l'astuzia per placarlo, come quando gli ricorda che sotto quella pelle di raggi gamma batte un cuore alleato e che sono amici.
È la medesima dinamica che attende il Monaco contro lo strapotere del PSG. L'armata di Luis Enrique rappresenta il classico "Hulk" della Ligue 1: una corazzata dal peso specifico e dalla fisicità devastanti. Per compiere l'impresa, i monegaschi allenati da Filipe Luis dovranno agire come Spidey: niente scontri a viso aperto, ma tanta intelligenza tattica, capacità di soffrire e la scaltrezza necessaria per sfruttare ogni episodio, il regolamento o qualche giocata "sporca" a proprio favore. Contro un gigante apparentemente imbattibile, l'unico modo per spuntarla è dimostrarsi infinitamente più astuti di lui
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