derbyderbyderby calcio estero Champions League, finita la League Phase. Per le italiane è tempo di fare sul serio
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Champions League, finita la League Phase. Per le italiane è tempo di fare sul serio

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
Occasioni sprecate e reazione tardiva. Questa è stata la fase Campionato per le italiane che domani conosceranno la rivale dei playoff
00:24 min

Diciamolo senza troppi giri di parole: ci si aspettava molto più dalle italiane. Inter, Atalanta e Juventus (Napoli fuori) dovranno guadagnarsi l'accesso alla fase finale della Champions League tramite i playoff. Le 8 giornate della fase Campionato lasciano le italiane con molto rammarico per aver mancato una qualificazione diretta più che alla portata, ma ora è tempo di dimenticare quello che è successo e ripartire anche perché domani le squadre di Chivu, Palladino e Spalletti conosceranno le loro dirette rivali.

Champions League, domani il sorteggio degli spareggi. Cosa ha lasciato la Fase Campionato

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La Fase Campionato della Champions League si è conclusa e tra conferme e colpi di scena il tabellone della fase finale ha cominciato a prendere forma. Vanno agli ottavi direttamente ben 5 squadre inglesi, mentre a sorpresa il Real Madrid, che era terzo, è stato sbattuto fuori dalle prime 8 dopo la vittoria dello Sporting e soprattutto dal Benfica di Mourinho, che si qualifica per la differenza reti grazie al gol all'ultimo secondo del proprio portiere Trubin. Domani alle ore 12 a Nyon il sorteggio degli accoppiamenti per gli spareggi.

Le italiane: una grande occasione mancata

Atalanta, perché proprio sul bello?

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Tra le squadre italiane quella a provare più rammarico è certamente l'Atalanta. Fino a due giornate dalla fine, la squadra di Raffaele Palladino aveva la qualificazione diretta a portata di mano. La vittoria contro il Chelsea aveva accesso l'entusiasmo di tutto il popolo orobico. Bastava una vittoria ed il gioco era fatto, ma proprio sul più bello la Dea è sparita.

Il KO contro l'Athletic Bilbao, dopo che l'Atalanta si era pure portata in vantaggio, si è rivelato un colpo durissimo e ieri sera, come lo stesso Palladino ha dichiarato, è scesa in campo "l'Atalanta più brutta della stagione". Mancanza di esperienza? Molti ne dubitano perché ormai i lombardi non sono più nuovi a questo palco e gli ultimi anni lo dimostrano. Qualunque sia il motivo non c'è molto tempo per pensarci anche perché domani si conoscerà l'avversario con il grande rischio Borussia Dortmund.

Juventus, bianconeri troppo altalenanti. Così non si va da nessuna parte

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Un KO (contro il Real Madrid) e tre pareggi nelle prime quattro giornate (tra cui lo spettacolare 4-4 contro il Borussia Dortmund). Il cammino per la Juventus si è fatto immediatamente in salita. Tranne contro i tedeschi l'attacco si è dimostrato pungente mentre nelle successive tre partite quasi inesistente e la difesa faceva buchi di qua e di là. Era dunque opportuno un cambiamento un cambiamento di rotta. Anzi, di allenatore.

L'esonero di Igor Tudor, almeno ai fini dei risultato, si è rivelato un toccasana per la Vecchia Signora che con l'arrivo di Luciano Spalletti ha ritrovato quella grinta che sembrava persa e sono arrivate tre importanti vittorie contro Bodo Glimt, Pafos e Benfica. Grinta però che è venuta a mancare ieri contro il Monaco, il cui 0-0 è il risultato di una squadra che è scesa in campo senza voglia di provarci, come se si accontentasse dei playoff. Magari la vittoria non sarebbe bastata ma se si vuole andare lontano non si può certo giocare così.

Inter, partenza a mille poi il motore si è spento: riacceso troppo tardi

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Esattamente come l'Atalanta, anche l'Inter ha molto da rammaricarsi per la qualificazione buttata. Eppure la situazione per la squadra di Cristian Chivu si è messa non bene, benissimo: 4 vittorie nelle prime quattro giornate. E' vero che mancava ancora la metà del campionato ma a rendere ottimisti i neroazzurri non era solo il risultato quanto il gioco espresso in campo che aveva portato a ben 11 reti realizzate ed una sola subita. E poi cosa è successo?

Al momento della vera prova di maturità la Beneamata è tornata ad assumere l'aspetto più dello "studente" che del "professore" e si è sciolta per strada. Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal (le ultime due giocate al Meazza) hanno fatto tornare sulla terra Lautaro e compagni come per far vedere che il nostro calcio non può ancora competere con le altre leghe europee. La vittoria di ieri contro il Borussia Dortmund ha più il sapore di una sconfitta, soprattutto quando si era ad un passo dal traguardo.

Domani il sorteggio: ecco come funziona

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In base al regolamento, i club verranno abbinati in base alla loro posizione al termine della fase campionato, formando quattro coppie di teste di serie (club nelle posizioni dalla 9 alla 16) e quattro coppie non teste di serie (posizioni dalla 17 alla 24). I club di ogni coppia di testa di serie vengono sorteggiati contro i club di ogni coppia non testa di serie.

Le sfide prevedono una partita di andata e una di ritorno; in linea di principio, la squadra testa di serie giocherà la gara di ritorno in casa. In linea di massima, ogni squadra giocherà una volta il martedì e una il mercoledì. La Uefa confermerà il calendario, comprese le date delle partite e gli orari di inizio, una volta effettuato il sorteggio. La sfida in andata è in programma il 17 e il 18 febbraio, mentre il ritorno la settimana dopo (24 e 25).

Per quanto riguarda le italiane, l'Inter (testa di serie) giocherà l'andata in trasferta in Norvegia sul campo del Bodo oppure a Lisbona contro il grande ex Mourinho. In caso di passaggio del turno gli uomini di Chivu affronteranno poi agli ottavi una tra Manchester City e Sporting. Stesso discorso vale per la Juventus. Anch'essa testa di serie, i bianconeri giocheranno i playoff contro il Galatasaray oppure il Bruges. In caso di qualificazione, agli ottavi la Vecchia Signora andrà in Inghilterra perché giocherà contro Liverpool o Tottenham.

Dopo aver gettato al vento la qualificazione negli ultimi due turni, l'Atalanta  si giocherà l'accesso agli ottavi contro una tra Borussia Dortmund e Olympiacos. La gara di andata sarà in trasferta, quella di ritorno a Bergamo, e in caso di qualificazione la squadra di Palladino affronterà una tra Bayern e Arsenal.