derbyderbyderby calcio estero Dal PSG all’OM, Timothy Weah sfida il passato: “Ho sempre lavorato il triplo degli altri”

Le parole

Dal PSG all’OM, Timothy Weah sfida il passato: “Ho sempre lavorato il triplo degli altri”

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L'attaccante americano parla del legame con i tifosi dell’OM, della pressione di portare un cognome leggendario e della voglia di dimostrare tutto sul campo.
Danilo Loda
Danilo Loda

Timothy Weah vivrà una serata piena di emozioni. L’attaccante dell’Olympique Marsiglia incrocerà il Paris Saint-Germain, la squadra dove è cresciuto e dove suo padre George ha scritto pagine di storia. Il teatro sarà il Jaber Al-Ahmad International Stadium di Kuwait City, che ospiterà il Trophée des Champions, la sfida che, di fatto, chiude la stagione 2024/2025 del calcio francese.

Timothy Weah

“Marsiglia vive per il calcio”

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In un’intervista al Dauphiné Libéré, l’ex giocatore della Juventus ha raccontato quanto l’ambiente marsigliese lo abbia colpito fin dai primi giorni. “L’amore per l’OM è ovunque. Quando la squadra vince, la città sorride; quando perde, lo senti nell’aria. Giocare al Vélodrome, pieno e rumoroso, ti fa sentire parte di qualcosa di enorme”.

Weah ha spiegato come questa passione travolgente diventi un motore interiore. “C’è tanta pressione, ma la vivo come una spinta. A Parigi, paradossalmente, incontravo più tifosi dell’OM che del PSG. Questo ti fa capire quanto sia grande questo club".

Timothy Weah e un cognome da onorare

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Essere figlio di George Weah non è mai stato semplice, ma Timothy ha imparato presto a convivere con le aspettative. “Fin da bambino sapevo di dover lavorare più degli altri. Se molli, la gente dice che sei lì solo per il nome. Per questo do sempre tutto, in ogni allenamento e in ogni partita". Arrivato a Marsiglia, Weah sapeva di dover dimostrare che dietro quel cognome c’è anche tanto sacrificio personale. “I tifosi si aspettavano un Weah disposto a lottare per la maglia e questo è esattamente quello che voglio essere".

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Questa sera Weah ritroverà il club che ha segnato la sua infanzia, ma lo farà con la maglia dell’OM e la voglia di scrivere la propria storia.“Contro il PSG voglio mostrare la mia determinazione e rendere orgogliosi i tifosi di Marsiglia,” ha dichiarato. Per lui non sarà una semplice partita, ma un’occasione per chiudere un cerchio e confermare, ancora una volta, che il nome Weah continua a significare passione, lavoro e amore per il calcio