Nelle ultime ore l’Iran è precipitato nel caos. Tra le tante persone costrette a lasciare il Paese c’è anche Duckens Nazon, attaccante dell’Esteghlal e della nazionale di Haiti. Secondo quanto riportato da L'Équipe, il centravanti ha vissuto ore drammatiche: pronto a decollare, si è ritrovato invece bloccato per quasi due giorni al confine dopo un viaggio di dieci ore in auto, con il timore di non rivedere i propri figli.
le parole
Nazon, attaccante dell’Esteghlal, racconta: “Non dovevo essere in Iran. C’era fumo di bomba vicino me e Munir”

TEHRAN, IRAN - MARCH 1: Plumes of smoke rise over the skyline following explosions on March 1, 2026 in Tehran, Iran. Iran's Supreme Leader, Ayatollah Ali Khamenei, was confirmed killed after the United States and Israel launched a joint attack on Iran on February 28. Iran retaliated by firing waves of missiles and drones at Israel, and targeting U.S. allies in the region. (Photo by Getty Images)

Le dichiarazioni dell'attaccante Duckens Nazon
—I BOMBARDAMENTI IN IRAN -"Il giorno in cui è iniziato tutto non dovevo essere in Iran, ma col fatto che avevamo cambiato allenatore e il nuovo arrivato voleva conoscerci tutti. Un mio amico il giorno prima mi aveva avvisato che sarebbe potuto succedere qualcosa di brutto a breve".
IL DECOLLO E L'INIZO DELLA GUERRA -"Appena saliti in aereo, il mio amico mi scrive: "Dove sei, sono appena suonate le sirene che annunciano praticamente l'inizio della guerra". Li mi sono sentito fortunato. Successivamente però il comandante ferma l'aereo perché erano iniziati ufficialmente i bombardamenti".
L'INIZIO DELLA CATASTROFE -"Inizialmente io e Munir siamo scesi e abbiamo preso un bus per tornare immediatamente in città, non avevo mai visto un traffico simile. C'era il fumo di una bomba proprio vicino a noi, tutti gli altri invece hanno deciso di andare in Turchia, mentre io sono andato in Azerbaijan facendomi 10 ore di macchina".
LA FAMIGLIA - "I miei cari hanno pressato tantissimo l'ambasciata per farmi passare, alla fine c'e l'hanno fatta. In questi momenti pensi a qualsiasi cosa. A casa mi aspettavano i miei 4 figli e mia moglie. Quando ti ritrovi in un conflitto che non ti riguarda... e lasci soli figli e moglie è una cosa bruttissima".
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