La storia fra Mbappé e il club parigino sembra destinata a non esaurirsi mai. Tanto amore, tanto odio, tanti soldi. Nell'estate 2024 si sono lasciati senza rimorsi ma con tanto astio. Il PSG ha vinto la sua prima Champions League e Kyky continua a macinare numeri individuali spaventosi. Dal caos al caos, questo il percorso in questi due anni del 10 francese. Se i rumors intorno allo spogliatoio del Real Madrid non accennano a fermarsi, continua a far parlare il contenzioso aperto fra il club francese e l'attaccante della nazionale.
IL PROCESSO
PSG, prosegue il caso Mbappé: annullato il sequestro preventivo di 55 milioni dalle casse del club

La controversia fra Mbappé e il PSG
—La diatriba legale fra giocatore e club è nata ad aprile 2025. Mbappé era infatti riuscito ad ottenere il sequestro dei beni del club, pari a 55 milioni di euro (stipendi e bonus non pagati). Tuttavia, già in maggio, la sentenza è stata revocata dal Tribunale di Parigi, provocando il ricorso dei legali del madridista. Pochi giorni fa, il 9 Dicembre, la Corte d'Appello di Francia ha confermato l'annullamento del sequestro. L'avvocato del club parigino, Renaud Semerdjian, ha risposto così al secondo annullamento: "Per la seconda volta, i tribunali hanno confermato l'infondatezza delle pretese del signor Mbappé relative ai sequestri da lui effettuati sui conti del Club lo scorso aprile. In sostanza, tutta questa controversia è semplicemente una questione di buona fede, di difesa dei valori e di rispetto degli impegni assunti".

La prossima udienza relativa al caso specifico è stata rinviata al 23 Febbraio. Durante l'udienza di novembre, il calciatore aveva chiesto 263 milioni mentre il club ne richiedeva 440. La versione del PSG è che entrambe le parti abbiano già raggiunto un accordo verbale nell'estate 2023. In questa testimonianza, Mbappé avrebbe lasciato il club senza pagare una commissione di trasferimento, rinunciando a una parte delle somme per la scadenza del contratto, in favore di una tutela finanziaria del club. L'entourage legale del calciatore francese nega questa versione dei fatti, definendo il racconto come una fantasia.
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