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BARCELLONA

Raphinha torna sul Pallone d’Oro 2025: “Avrei meritato di vincerlo”

Samuele Dello Monaco
Samuele Dello Monaco
Nel corso della stagione 2024/25, l'esterno brasiliano ha messo a referto cifre da capogiro, diventando il giocatore più influente d'Europa
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Raphinha, l'anima pulsante del Barcellona, non si nasconde più dietro frasi di circostanza. In una recente intervista a Sofascore, il talento brasiliano ha aperto il suo cuore, lasciando trasparire un mix di orgoglio ferito e incrollabile consapevolezza: per lui, quel Pallone d'Oro 2025 doveva essere suo.

Le parole di Raphinha

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"Per i titoli che ho vinto, per i numeri che ho ottenuto e per tutto quello che ho dato in campo, credo che meritassi di vincerlo", ha confessato Raphinha, con la sincerità di chi sa di aver dato l'anima. Non è arroganza, ma la lucida analisi di una stagione monumentale, vissuta da protagonista assoluto sotto la guida di Hansi Flick. Eppure, il verdetto è stato un amaro quinto posto. Una posizione che brucia, che non rende giustizia a chi ha trascinato la squadra nei momenti più difficili. C'è un velo di tristezza nelle sue parole quando critica i criteri di assegnazione, spesso troppo legati a una singola competizione. "Io mi sarei messo al primo posto", ribadisce, quasi a voler proteggere il valore del suo lavoro quotidiano.

Raphinha riconosce il talento dei compagni, citando le stagioni spettacolari di Dembélé e del 10 della sua squadra, Lamine Yamal, ma la sua verità rimane scolpita nella pietra: si sentiva il migliore. Ma in questo sfogo non c'è rassegnazione. C'è la gratitudine verso un allenatore, Flick, che ha creduto in lui quando nessuno lo faceva, trasformandolo in un leader. Il Pallone d'Oro può essere andato altrove, ma Raphinha ha vinto comunque qualcosa: la certezza della propria grandezza.

Le statistiche della scorsa stagione

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Questi sono i numeri di una stagione che Raphinha ha definito "monumentale" e che, carta alla mano, supportano la sua frustrazione. Nel corso della stagione 2024/25, l'esterno brasiliano ha messo a referto cifre da capogiro: 34 gol e 26 assist in 57 presenze complessive, diventando il giocatore più influente d'Europa per partecipazione diretta alle reti (60). In particolare, il suo impatto è stato devastante in Champions League, dove ha segnato 13 gol e fornito 9 assist, trascinando il Barcellona con prestazioni da leader tecnico.