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De Zerbi: Stregato dal Marsiglia e nostalgico di Brighton

Roberto De Zerbi - Ph GettyImages
Il tecnico italiano tra il ricordo della Premier e la sua avventura in Ligue 1: ecco cosa ha raccontato
Antonio Marchese

L'Olympique de Marseille di Roberto De Zerbi ieri sera ha vinto una partita fondamentale in Champions League contro il Newcastle. Decisiva la doppietta di Pierre-Emerick Aubameyang. Tre punti importantissimi per continuare a sperare nei play-off a continuare il cammino nella coppa europea più prestigiosa. In campionato l'OM rimane alle calcagna del PSG sperando in un passo falso dei parigini. De Zerbi pian piano sta dando sempre più consapevolezza a una squadra, che tiene altissime le aspettative di società e tifosi.

L'arrivo di De Zerbi a Marsiglia

Roberto De Zerbi - Ph GettyImages
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L'allenatore italiano nel corso di un'intervista rilasciata a The Telegraph ha parlato del suo arrivo a Marsiglia. Roberto ha confessato che prima di andare in Francia aveva avuto aveva offerte anche dalla Premier League: "Sì, ho ricevuto offerte dalla Premier League, ma non sarebbe giusto parlarne. Il 6 giugno, giorno del mio compleanno, mi ha chiamato il direttore sportivo del Marsiglia, Medhi Benatia. Quando ha chiamato, ho fermato la musica. Mi hanno conquistato. Mi volevano davvero".

Nostalgia di Brighton

Roberto De Zerbi - Ph GettyImages
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L'allenatore però non dimentica la South Coast inglese, il Pier e il mare di Brighton: "Prima di tutto devo dire che Brighton mi manca davvero. Mi manca la città che ha una sua essenza. Mi mancano i gabbiani, il vento. Ma avevamo una visione diversa. Non in termini di trasferimenti e acquisti, ma per la visione futura del club. Dopo l'anno del sesto posto la squadra avrebbe dovuto essere rinforzata come hanno fatto l'anno in cui sono andato via. A Brighton siamo arrivati a un punto in cui, raggiunta la qualificazione in Europa League, non capito quale fosse il passo successivo. Puoi offrire di raddoppiarmi lo stipendio, ma se non vedo un sogno o un obiettivo da raggiungere non posso dare tutto me stesso come vorrei".

Roberto vive tra presente e passato cercando lottare per vincere trofei a Marsiglia, ma senza dimenticare il Brighton grazie a cui si è consacrato al grande calcio.