derbyderbyderby calcio estero Salah tiene i piedi per terra: “Non siamo favoriti, ma daremo tutto per l’Egitto”
Le parole

Salah tiene i piedi per terra: “Non siamo favoriti, ma daremo tutto per l’Egitto”

Danilo Loda
Danilo Loda
Alla vigilia dei quarti di finale della Coppa d’Africa contro la Costa d’Avorio, il capitano dei Faraoni invita i compagni alla calma e punta sul collettivo per continuare a sognare.
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Mohamed Salah arriva ai quarti di finale della Coppa d’Africa con l’Egitto dopo aver trascinato la squadra nella vittoria per 3-1 contro il Benin agli ottavi. Sabato, i Faraoni affronteranno la Costa d’Avorio, campione in carica, in una sfida che profuma di classico africano. Ma il capitano egiziano non vuole sentir parlare di pronostici. “Non credo che siamo favoriti”, ha spiegato ai media dopo la partita. “Abbiamo molti giovani, la maggior parte gioca nel campionato egiziano. Stiamo combattendo per il nostro Paese e vedremo dove arriveremo”.

Salah sa che il peso della storia (sette titoli continentali, due finali perse nelle ultime edizioni) non basta più. “In Africa non ci sono partite facili. I livelli si sono equilibrati e non si vedono più squadre perdere 4 o 5 a zero. Ogni match è una battaglia,” ha aggiunto, evidenziando la crescita complessiva del calcio africano.

Salah sogna il primo titolo continentale con l'Egitto

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L’attaccante del Liverpool ha già segnato tre reti in questa edizione del torneo e, nonostante sia rimasto a riposo nell’ultima gara del girone, resta la principale arma offensiva dei Faraoni. A 32 anni, Salah insegue il suo primo trofeo con la nazionale maggiore, dopo le delusioni del 2017 e del 2021, quando l’Egitto si fermò a un passo dal titolo.

Oltre al sogno collettivo, c’è anche un obiettivo personale: raggiungere il record di 69 gol in nazionale, ancora nelle mani del suo attuale tecnico, Hossam Hassan. Con 66 reti, Salah ne cerca altri tre per eguagliarlo e magari superarlo proprio durante la Coppa d’Africa.

Faraoni in crescita, ma senza pressione

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A Kuwait City, dove si disputerà la partita, l’Egitto proverà a sfruttare l’esperienza dei suoi veterani e la voglia dei più giovani. Salah vuole un gruppo unito, capace di resistere alla pressione. “Il nostro compito è semplice: dare tutto in campo,” ha dichiarato. “Non servono parole, ma fatti.”

Per i Faraoni, quella contro la Costa d’Avorio è più di una partita: è una prova di maturità. Per Salah, invece, è un’altra occasione per dimostrare che il suo nome pesa non solo per il passato, ma anche per il presente del calcio africano.