derbyderbyderby calcio italiano “Alla ricerca dei 90 minuti perduti”: com’è andata la prima sfida fra Roma e Juventus
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“Alla ricerca dei 90 minuti perduti”: com’è andata la prima sfida fra Roma e Juventus

Pietro Rusconi
Pietro Rusconi Redattore 
Le partite degli anni '30 possono dare soluzione e idee sulle sfide contemporanee? La solidità difensiva di Ferraris e i dribbling rapidi di Raimundo Orsi suggeriscono chiavi di lettura per Gasperini e Spalletti

Per Pasolini il calcio rifletteva "l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo". Affinché un evento possa essere sacralizzato necessita di ritualità che lo separino dal contesto quotidiano. Questi riti portano con sé una storicità che rimane fondamentale per comprendere l'interezza dell'atto sacro. Comprendere la nascita e individuare il punto di origine della ritualità è di grande importanza per poter leggere la contemporaneità. Questo weekend c'è una sfida chiave per la classifica di Serie A: Roma-Juventus in programma domenica 1 marzo. Un classico del calcio italiano, particolarmente rilevante in questa stagione per la lotta al quarto posto. Una sfida che pone le sue radici nella composizione differenziale fra i due poli dell'Italia. La capitale aristocratica contro la capitale antica, all'interno di un match dove viene sempre performata una grande conflittualità sociale e identitaria tra il Nord e il Sud.

Da una parte c'è una Juventus in ripresa con la super prestazione in Champions contro il Galatasaray. Dall'altra c'è una Roma ancora alla ricerca del guizzo positivo nei big match. Attualmente i giallorossi si trovano a +4 dai bianconeri e una vittoria in casa sarebbe un passo enorme per la qualificazione in Champions. La Juve non può permettersi ulteriori passi falsi e il ritorno di Bremer fa ben sperare per contenere l'indemoniato Malen.

Per poter parlare dell'evento sacro di Roma-Juventus, bisogna dunque partire dal primo antecedente accaduto tra i due club. Per questo match, forse, è necessario citare 2 sfide differenti. Se si considera che la nascita della Serie A è avvenuta solo nel 1929, è doveroso parlare anche della partita del 1927 quando il campionato era denominato "Divisione Nazionale". Se "i veri paradisi sono i paradisi perduti" secondo Proust, ecco che non ci si può esimere dal raccontare un altro tipo di calcio e un altro tipo di società.