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Passivo durissimo e serata da dimenticare per la Cremonese e per Davide Nicola(espulso nel primo tempo). La Juventus passeggia e dilaga, mentre gli ospiti recriminano per il rigore prima concesso poi revocato che poteva rendere totalmente diversa la sfida. Sull'episodio e sull'analisi generale della partita sono arrivate dopo il triplice fischio, le dichiarazioni del tecnico ex Salernitana.
NICOLA ANALIZZA LA SCONFITTA -"Non vorresti mollare, anche se poi subisci ancora sbagliando qualcosa. Dopo il 2-0, venuto da un'azione bella nostra, abbiamo cercato di giocarcela, ma contro una Juve molto forte non siamo stati brillanti. Giocare ogni 4 gol contro avversari del genere ci sta, bisogna pagare dazio. La partita è stata un po' strana, con un risultato finale sbagliato. Ma nel calcio ci sta, il primo gol subito mi ha innervosito, un po' fortunoso. Probabilmente era dovuto a un fischio sbagliato, e prima dell'episodio successivo mi sono un po' agitato. Stavamo giocando bene all'inizio, con coraggio, ma andando sul 3-0 diventa davvero difficile. Però andiamo avanti, senza drammi".
SULLA SUA ESPULSIONE -"Non è facile stare dietro a questa Juve che riparte, e non è facile accettare certi uno contro uno. Onestamente, non è stata la nostra migliore partita, ma andiamo avanti. Accettiamo di aver sbagliato numericamente la partita. Credo di essere sufficientemente tranquillo per riconoscere alcune dinamiche. L’intervento di Locatelli mi è sembrato scomposto. Ma ciò che mi ha fatto innervosire davvero è stata la dinamica del primo gol, con il fallo fischiato su Yildiz. Poi la deviazione ha portato a farci partire con un handicap. Noi dobbiamo rimanere disciplinati e tranquilli, ma eravamo partiti bene. Non siamo stati fortunati e non siamo stati abili a rimanere in partita per cercare di riaprirla. Giocare ogni 4 giorni richiede grande energia e grande disciplina, perché gli avversari sono tutti competitivi".
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