La domenica pomeriggio di Serie A propone una sfida tutta da vivere. All'Artemio Franchi va in scena Fiorentina-Milan. Entrambe le squadre sono reduci da un pareggio rispettivamente contro Lazio (non senza polemiche) e Genoa (con il clamoroso errore dal dischetto di Stanciu al 98'). Per la squadra di Vanoli diventa importante la vittoria per staccarsi dall'ultimo posto in classifica e dare un grande segnale per la lotta salvezza. Leao e compagni, invece, sono costretti a vincere per acciuffare l'Inter capolista e domani impegnata nel big match contro il Napoli, altra candidata al tricolore. Un'occasione da non perdere per il Diavolo.
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Fiorentina-Milan, le 5 partite più emozionanti tra Viola e rossoneri


Fiorentina-Milan, top 5 partite emozionanti tra Viola e Diavolo: dal dolore di Batistuta all'addio di Maldini
—Milane Fiorentina nella loro storia si sono affrontate 171 volte. I dati vedono i rossoneri in netto vantaggio con ben 79 successi mentre il Giglio ha avuto la meglio 47 volte. 45 i pareggio. Tra i dati da annotare è che la formazione viola è inoltre quella contro cui il club meneghino ha segnato più reti (268) in Serie A. 171 partite totali di cui poche sono quelle hanno suscitato emozioni particolari tra vittoria, sconfitte e addii. Ecco la TOP 5.
Fiorentina-Milan 2-3, 8 febbraio 1990
—Sesta giornata del girone di ritorno. La Fiorentinaè protagonista di una stagione altalenante. In Coppa UEFA è in corsa per la semifinale, ma in campionato è poco distante dalla zona salvezza. Quel giorno arriva il Milan di Arrigo Sacchi, a sua volta, in piena lotta per lo scudetto contro il Napoli di Diego Maradona. Nelle fila dei Viola spicca un giovane Roberto Baggio. Proprio il "Divin Codino" porta in vantaggio i padroni di casa al 23' su rigore. Nella ripresa la Fiorentina impiega due minuti per raddoppiare con Kubik. Partita finita? Assolutamente no.
Al 55' Evani accorcia le distanze ma 5 minuti dopo accade di tutto. Al 60', fallo di mano in area di Battistini e per l'arbitro Longhi è rigore. Sul dischetto si presenta Van Basten, fino a quel momento mai in partita, che segna e ristabilisce la parità. La Fiorentina cala e il Milan ne approfitta: al 66', contatto tra Massaro e Volpecina: Longhi indica, per la terza volta, il dischetto. A tirare è di nuovo Van Basten che anche questa volta fa centro e porta i rossoneri in vantaggio. Risultato capovolto. Nel finale, proteste viola per un sospetto controllo con il braccio di Baresi ma questa volta l'arbitro lascia proseguire. Finisce 2-3 una partita al cardiopalma.
Fiorentina-Milan 3-7, 4 ottobre 1992
—Nella giornata più ricca di gol nella storia della Serie A (48 gol in 9 partite), il Milan dà una sonora lezioni di calcio alla Fiorentina di Gigi Radice. Il 3-7 con cui la squadra di Arrigo Sacchi passeggia a Firenze viene dopo un 2-8 a Foggia e un 4-5 a Pescara. Si salvi chi può davanti a quel Milan di fenomeni. Il gol di Ciccio Baiano, che fa sognare ai tifosi viola il sorpasso in classifica, è soltanto una momentanea illusione dato che poi segue l’uragano: Massaro, Lentini, Gullit, Massaro, Van Basten, ancora Gullit e di nuovo Van Basten. Fiorentina completamente annichilita. Milan che alla fine si cucirà il suo 13°scudetto, mentre la Fiorentina crollerà verso una clamorosa retrocessione.
Fiorentina-Milan 0-0, 7 febbraio 1999
—Qualche volta non servono i gol perché una partita passi alla storia. Qualche volta anche il dolore, la sofferenza e le lacrime possono scrivere mille pagine. E questo lo ha provato una leggenda del calcio, Gabriel Omar Batistuta. In quel Fiorentina-Milan del 7 febbraio '99 l'intero Artemio Franchi all'improvviso passa dai canti al silenzio totale. Batistuta sta volando verso la porta del giovanissimo Abbiati a pochi minuti dalla fine. Con 18 gol in 19 partite, è il capocannoniere di un campionato che vede prima in classifica la Fiorentina di Trapattoni.
Batigol scappa indisturbato e poi frana a terra: lo tradisce il legamento collaterale interno del ginocchio sinistro, che decide di stirarsi proprio nel momento più delicato. Tutti i tifosi viola hanno le mani tra i capelli e anche i sostenitori rossoneri rimangono ammutoliti. Memorabile è quel momento in cui il numero 9 della Fiorentina esce in barella accompagnato dal coro “Bati-Bati-Batigooool”. L'infortunio dell'argentino sarà "doloroso" anche per il Giglio che, da quel momento, crolla di rendimento e alla fine deve accontentarsi della qualificazione in Champions League. La più triste.
Fiorentina-Milan 0-2, 31 maggio 2009
—La partita del grande addio. Si chiude forse la più grande pagina della storia del Milan. Una pagina scritta da quel giocatore con il numero 3. Oltraggiato da un’indegna contestazione la settimana prima a San Siro, Paolo Maldini si prende finalmente le ovazioni che merita, davanti a uno dei pubblici più astiosi e velenosi d’Italia. Alle ore 16 tutto l'Artemio Franchi si scioglie per quel difensore, figlio di un'altra leggenda (Cesare), che ha portato la maglia rossonera ben 902 volte.
La partita è uno spareggino per la Champions diretta: al Milan basta perdere con un gol di scarto per conservare il terzo posto ed evitare i fastidiosi preliminari estivi. E’ anche l’ultima panchina di Carlo Ancelotti, che ha già il biglietto per Londra, e per Kakà, che andrà poi al Real Madrid. Il brasiliano, in quell'occasione, si prende sul campo la scena con gol e assist per Pato che segna deliziosamente lo 0-2 finale. Alla fine, però, il risultato passa completamente in secondo piano.
Fiorentina-Milan 4-3, 20 Novembre 2021
—Andando sempre più verso i giorni nostri non si può certo dimenticare l'emozionate 4-3 con cui la Fiorentina diede il primo dispiacere in stagione al Milan di Stefano Pioli, vincitore poi dello scudetto. Quella partita segnò, da una parte, la definitiva consacrazione di Dusan Vlahovic che grazie alla sua doppietta eguagliò il record di gol in un anno solare per un giocatore viola. Dall'altra, invece, l'ennesima consacrazione di Zlatan Ibrahimovic, anch'egli autore di una doppietta che fece di lui il giocatore più anziano a realizzare due gol nella stessa partita.
Viola in vantaggio dopo un quarto d'ora con Duncan, bravo ad approfittare di un grave errore di Tatarusanu. Il raddoppio arriva nel recupero del primo tempo con Saponara, destro a giro all'incrocio dei pali. Al 60' Vlahovic porta il risultato sul 3-0. La partita sembra tutta in discesa per i Viola ma i rossoneri la riaprono con Ibra (doppietta). Nel finale Theo Hernandez perde un pallone letale che favorisce il poker dei padroni di casa, ancora con Vlahovic. Un autogol di Venuti fissa il risultato sul 4-3.
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