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Radja Nainggolan, centrocampista belga classe 1988 attualmente in forza al Patro Eisden in 2ª divisione belga, ha rilasciato una lunga intervista al podcast SportiumFUN in cui ha ripercorso alcuni dei momenti salienti della sua carriera in Italia, con particolare attenzione alla sua crescita professionale e ai rapporti con tecnici e compagni
IL PARERE SU ARTURO VIDAL -"Io e Vidal eravamo i più forti senza dubbio in Serie A. L'unico giocatore che all'epoca era forte forte forte era lui, alla Juve. Erano belle partite, belle sfide. Lui mi rispettava, io lo rispettavo e si vedeva comunque eravamo due giocatori che in quegli anni lì penso che eravamo il numero uno e due in campionato".
IL GIUDIZIO SU PAUL POGBA -"Io ero più forte di lui, ma non perché non era forte, eh. Ma un giocatore che fa tre anni buoni in carriera… pur con tutto il rispetto per lui, ma ha fatto tre anni buoni in carriera, sono fatti questi, è la realtà".
PIRLO IN CIMA A TUTTI - "Per l'eleganza, il calcio, un altro tipo di giocatore. Se devo sceglierne uno, scelgo Pirlo. De Rossi aveva un po' di meno l'ultimo passaggio, ma ti dava tanto altro. Uno era un po' più elegante, l'altro contribuiva più anche alla fase difensiva".
LE PAROLE SU ANTONIO CONTE -"Conte grandissimo allenatore, ma ancora più grande come uomo per come si è comportato con me. Mi disse: ‘Ah sì, guarda tu per me oggi sei il settimo centrocampista, se vuoi rimanere puoi rimanere, domani non vuol dire che non puoi essere anche il primo'. Io gli credevo sulla parola, però poi sono tornato a Cagliari per motivi personali e basta. La mia scelta è stata accelerata".
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