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Parma-Inter, quando la sfida tra i due club è stata decisiva

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Tra sfide di Coppa e Serie A i Crociati e i neroazzurri hanno dato vita a partite che hanno segnato una stagione per entrambi
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

Il mercoledì della Seria A propone questa sera il match del Tardini tra Parma-Inter, una partita per entrambi da non sbagliare. I ducali sono reduci dal pareggio per 1-1 contro il Sassuolo, mentre i neroazzurri dalla vittoria 3-1 sul Bologna che ha riportato i ragazzi di Chivu in testa alla classifica. Parma e Inter più in qualche occasione è stata decisiva per le ambizioni sia dell'una che dell'altra. Rivediamo quando.

Parma-Inter, quando la sfida tra Ducali e neroazzurri ha lanciato o distrutto le ambizioni dei due club

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Quella di questa sera sarà la sfida numero 57 tra Parma e Inter in Serie A: i nerazzurri conducono con 23 vittorie a 16, completano 17 pareggi. Nelle ultime sette gare di campionato contro il Parma l'Inter è rimasta imbattuta (4 successi e 3 pareggi). Grande equilibrio nelle 19 partite al Tardini da inizio 2000 in Serie A: sette successi per parte e cinque pareggi, con 25 reti degli emiliani e 23 gol dei nerazzurri. Nel corso della storia Parma e Inter hanno regalato sfide rimaste nella storia, nel bene e nel male, di entrambi i club. Ecco quali.

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Parma-Inter 2-1, 3 marzo 1999. Semifinale ritorno Coppa Italia

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Allo Stadio Tardini va in scena la semifinale di ritorno della Coppa Italia. Dopo lo 0-2 per i ducali al Meazza, l'Inter è chiamata a ribaltare la situazione. Un compito molto difficile dato che in campo scende un Parma molto più affamato tanto che impiega solo 4 minuti a portarsi in vantaggio: rilancio di Buffon, Simic non riesce a rinviare di testa, ne approfitta Chiesa che fa partire un gran tiro di sinistro che batte Pagliuca.

I neroazzurri però non mollano e solo 5 minuti dopo trovano il pareggio con Zamorano ma al 36' i gialloblu si riportano avanti con Veron. Chiesa crossa al centro per Balbo che con un colpo di testa trova pronto Pagliuca, ma sulla ribattuta si avventa il numero 23 argentino e pallone che carambola tra palo e piede di Pagliuca con la palla che forse varca la linea. Per l'arbitro non ci sono dubbi e concede il gol. La partita alla finirà con questo risultato. Il Parma va dunque a giocarsi la finale, poi vinta, contro la Fiorentina. Per i crociati sarà la seconda Coppa Italia della storia.

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Parma-Inter, 23 maggio 2000, spareggio Champions League

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Una partita dal sapore di una finale. Quando ancora non esisteva la differenza reti o gli scontri diretti. Parma e Inter avevano chiuso la stagione entrambe al quarto posto con 58 punti, motivo per cui serve lo spareggio per l'ultimo posto a disposizione per la Champions League. La sfida si gioca al Bentegodi di Verona davanti a circa 28 mila spettatori.

Dopo alcune occasioni mancate da ambo le parti al 36’ l’Inter passa in vantaggio con una magistrale punizione battuta da R. Baggio. Al 70’ il Parma giunge al pareggio: calcio d’angolo battuto da Breda e Stanic salta più in alto tra Blanc e Cordoba e di testa batte Peruzzi. Al 83’ la squadra di Lippi torna avanti con un gol di R. Baggio che, servito da Zamorano, riesce con un tiro da fuori area a battere Buffon. A un minuto dalla fine è Zamorano a battere l’estremo difensore parmense. Rete del definitivo 3-1 che porta la Beneamata nell'Europa che conta.

Parma-Inter 6-1, 29 novembre 2000, andata quarti di finale Coppa Italia

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Una goleada nel freddo Tardini. Il Parma dei Fenomeni sotterra l'Inter di Ronaldo. La sfida del 29 novembre 2000 rimarrà nella storia come una delle vittorie più larghe della storia dei Crociati. Inter che, a sua volta, vive una situazione a dire poco paradossale dopo l'addio di Baggio e le dimissioni di Marcello Lippi. Sulla panchina meneghina c'è Marco Tardelli, reduce dalla vittoria dell'Europeo con L'U21 ma non ancora pronto per una grande piazza come quella neroazzurra.

Dopo soli diciotto minuti Michele Serena trafigge l’incolpevoleMarco Ballotta con un’autogol. Al 33’ Thuram regala il pallone a Johan Micoud che si ritrova in area da solo e infila il portiere avversario senza problemi. E’ l’inizio di un incubo per i neroazzurri che un minuto dopo vedono Bruno Cirillo perdersi Johnnier Montano e subire il 3-0. Cinque giri d’orologio ed ecco Amoroso che passeggia tranquillo nell’area piccola, pronto ad appoggiare in rete l’assist di Luigi Sartor. E' il 4-0.

Solo in quel momento l'Inter si sveglia e poco prima dell'intervallo accorcia le distanze con Recoba. Ma è una rete che serve a poco visto che al 53' e al 59' Appiah e Sartor portano il risultato sul 6-1. Gioco, partita e incontro. Un'umiliazione storica per la Beneamata. Per il Parma invece sarà un altro passo verso la finale, anche questa volta, contro la Fiorentina ma, rispetto a due anni prima, questa volta sarà la Viola ad alzare il trofeo.

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Parma-Inter 0-2, 18 maggio 2008

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Salvezza contro Scudetto. Sotto il diluvio del Tardini Parma e Inter si giocano la stagione. Entrambe le squadre, inoltre, sono anche con gli occhi verso Catania, dove gli Elefanti, anche essi in lotta per la permanenza in A, ospitano la Roma, a sua volta in corsa scudetto. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, la squadra di Mancini trova il vantaggio al 17' con Ibrahimovic: lo svedese controlla una palla in modo splendido sulla trequarti, avanza e tira da fuori area. Pavarini battuto.

Dopo una serie di occasione da ambo le parti, l'Inter raddoppia al 34'. Maicon entra in area dalla destra e mette in mezzo, Ibra al volo dalla parte opposta infila per la seconda volta Pavarini. Il risultato alla fine non cambia e, grazie anche al pareggio per 1-1 tra Catania e Roma, i neroazzurri tornano a vincere il tricolore a 19 anni dall'ultima volta, mentre il Parma retrocede in Serie B.