A dispetto di chi in Europa sembra aver incontrato ostacoli insormontabili, Inter e Juventus, tanto per dirne due, sia l'Atalanta di Palladino che il Bologna di Italiano issano il tricolore agli ottavi di finale delle rispettive competizioni. I primi, nella coppa dalle grandi orecchie, la Champions League; i secondi in Europa League. Senza dimenticare la Fiorentina che, tra un brivido e l'altro, raggiunge anch'essa la qualificazione tra le prime sedici, ma in Conferenze League.
Europa League
Bologna-Brann: Joao Mario decisivo, rossoblù agli ottavi dopo gli spareggi

BOLOGNA, ITALY - FEBRUARY 26: Joao Mario of Bologna celebrates scoring his team's first goal with teammates Nikola Moro and Martin Vitik during the UEFA Europa League 2025/26 Knockout Play-off Second Leg match between Bologna FC 1909 and SK Brann at Stadio Renato Dall'Ara on February 26, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Nella serata di ieri, il "Renato Dall'Ara" ospita la gara di ritorno tra Bologna e Brann, valida proprio per lo spareggio europeo. Si tratta di una sfida di ritorno tutt'altro che semplice, considerando che in quella di andata i rossoblù superano i norvegesi al fil di palo: 0-1. Tuttavia, il ritorno termina con lo stesso copione e ancora una volta in favore della compagine italiana. Non sono di certo mancate le insidie, ma intanto Orsolini e compagni sono tra le sedici squadre che nelle prossime ore conosceranno le rispettive avversarie, per continuare a sperare nel cammino europeo.

Bologna-Brann: sfida equilibrata, poi il gol decisivo
—A dire il vero, i primi minuti del match vedono protagonista soprattutto l'estremo difensore dei padroni di casa, impegnato più volte dai tentativi del Brann di pareggiare i conti, prima del gol decisivo del Bologna messo a segno da Joao Mario - prima marcatura con i rossoblù - al 56'. Tutto è cambiato quando allo scadere della prima frazione di gioco, Sorensen ha lasciato in dieci gli ospiti per un entrata giudicata pericolosa dal direttore di gara. Il fallo viene commentato dal tecnico Alexandersson: "Il rosso ci può stare, ma non era intenzionale". Tutto giusto: il fallo è sotto gli occhi di tutti e il rischio di far male all'avversario era piuttosto elevato. Certo, in campo europeo molto spesso si lascia correre, ma questa decisione sembra subito essere quella corretta.
D'altronde, in Italia si fischia per molto meno, quindi l'espulsione del centrocampista danese non sorprende affatto. Anzi, tornando al discorso italiano, non sarebbe forse il caso di fischiare meno in campionato? Per alzare il ritmo della partita - ingrediente mancato, ad esempio, nella sfida tra Inter e Bodo/Glimt, almeno sul fronte nerazzurro - e aumentare i minuti di gioco effettivi, non basta allungare il recupero. Fischiare e simulare meno, potrebbe aiutare. Al tecnico dei norvegesi poi, risponde Vicenzo Italiano: "Obiettivo raggiunto. Restano in gioco le migliori e bisognerà farsi trovare pronti". Così il tecnico del Bologna invia un messaggio alle possibili avversarie degli ottavi di finale di Europa League".

Le prospettive future delle compagini
—Il campionato del Bologna è stato piuttosto in salita. Nella prima parte di stagione infatti, gli uomini di Italiano hanno faticato a trovare il passo giusto per competere al meglio. Nelle scorse settimane i rossoblù hanno rimediato quattro sconfitte consecutive, ma nelle ultime due gare contro Torino e Udinese sono tornate le vittorie, che permettono di sperare ancora per un posto in Europa, sebbene il sesto posto - che varrebbe un pass per la Conference League e attualmente occupato dal Como - disti nove punti. Quanto al cammino internazionale invece, l'obiettivo è sorprendere le avversarie e proseguire un percorso guadagnato sul campo. Un esempio di determinazione e talento.
Il Brann invece, ha terminato il suo campionato a dicembre, chiudendo al quarto posto e staccando il pass per la Conference League. Il campionato 2026 sta per iniziare e l'obiettivo è continuare a restare nelle zone alte della classifica, per tornare a sfidare squadre importanti in ottica europea. Che sia la Champions, Europa League o Conference, in questo caso conta poco. Per il Brann quindi, conta vincere e magari, ripetere quanto sta facendo in questa stagione internazionale la connazionale Bodo/Glimt. La dimostrazione che il calcio norvegese è tutt'altro che semplice.
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