A quanto pare l'aria di Napoli fa bene a Rasmus Hojlund. Il giocatore che in un anno aveva incantato i tifosi dell'Atalanta sembrava essersi smarrito nelle ultime due stagioni al Manchester United, però Antonio Conte sapeva che quel ragazzo aveva ancora tanto da dare. Bastava dargli la giusta fiducia. Il gigante danese ha impiegato infatti poco a diventare un punto fermo nella rosa del tecnico azzurro e a conquistare l'amore dei tifosi partenopei.
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Napoli, sulle spalle di Rasmus Hojlund


Hojlund, il gigante che sta portando in alto il Napoli
—Era stato scelto solo nell'ultimo giorno di mercato per sostituire Romelu Lukaku. Lui non ha risposto presente. Ha fatto di meglio. Quel 1 settembre 2025 il Napolilo ha preso dal Manchester United in prestito oneroso con diritto di riscatto a 44 milioni. Obbligo in caso di qualificazione alla Champions League. Eppure veniva da due stagioni al di sotto delle aspettative e dunque più di qualcuno si sarà chiesto "perché proprio lui?". Rasmus Hojlund in poco ha fatto ricredere tutti gli scettici e adesso Conte si ritrova con un'arma in più nella corsa al tricolore. E che arma.
Il gigante danese sceso in campo all'Old Trafford sembrava un lontano parente di quello che nella stagione 2022-23 aveva fatto innamorare i tifosi dell'Atalanta. Se con la Dea il classe 2003 era riuscito a realizzare 10 reti in 34 partite, con i Red Devils in due anni i numeri sono stati pietosi, ovvero 26 gol in 98 presenze tra campionato e coppe. Con queste statistiche chiunque si sarà detto "ma davvero valeva quegli 80 milioni?". Con la sconfitta nella finale di Europa League contro il Tottenham aveva toccato il punto più basso. Difficile ripartire dopo un momento del genere.
Antonio Conte, però, non ci ha pensato due volte. Voleva il 22 enne a tutti costi per sostituire Lukaku. Il suo istinto gli ha dato ragione. Già nel giorno del suo debutto con la Fiorentina Hojlund realizza la rete del momentaneo 2-0 ed anche in Champions League si dimostra letale in più di qualche circostanza, tra cui la sua doppietta contro lo Sporting Lisbona. Due ottimi segnali per far capire che il danese poteva essere un valido aiuto per la causa del tecnico azzurro.
È vero che siamo solo a metà stagione ma i numeri dell'ex orobico non possono che essere molto incoraggianti: 9 reti in 21 presenze e vittoria della Supercoppa Italiana. Adesso arriva la parte più difficile con il campionato arrivato ormai al giro di boa e con un posto nella fase finale della Champions da conquistare. Un compito molto difficile ma che certo non spaventa il gigante danese, pronto a dare ai partenopei altre grandi soddisfazione e, di questo passo, la sua presenza al Maradona anche il prossimo anno non può che essere una certezza.
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