L’Inter manda un messaggio forte e chiaro al Napoli, in vista dello scontro diretto di domenica, e a tutto il campionato. La squadra di Cristian Chivu, nonostante il punteggio striminzito e il colpo del ko arrivato soltanto in pieno recupero, domina in lungo e in largo il Parma (26 tiri a 4), concedendo appena un brivido, (la traversa di Ondrejka), e centra la sesta vittoria consecutiva.
Parma-Inter 0-2
L’Inter allunga: Chivu, le “seconde linee” non tradiscono

A impreziosire il successo del Tardini è soprattutto la risposta arrivata dal campo delle cosiddette seconde linee, se così si possono definire. Chivu, infatti, ha tenuto a riposo Bastoni, mentre Thuram, Barella e Zielinski sono entrati soltanto a venti minuti dal termine, senza che l’assetto nerazzurro ne risentisse.
Il segnale è chiaro: il gruppo funziona, dentro e fuori dal campo. A sottolinearlo è stato Dimarco in zona mista, al triplice fischio: «Dopo una finale come quella dell’anno scorso, la squadra si è ricompattata alla grande con il mister e adesso sta uscendo il vero valore del gruppo. Siamo tutti uniti, ognuno corre per l’altro, ci si dà una mano e quando si esulta, si esulta tutti insieme».
Inter cinica e matura: Napoli "avvisato"
—L’Inter si conferma in testa alla Serie A, centrando la sesta vittoria consecutiva e dimostrando una costanza impressionante anche in trasferta: sette successi su nove gare lontano da San Siro ne fanno la squadra più efficace fuori casa. La trasferta al Tardini contro il Parma ha messo in luce ancora una volta la capacità dei nerazzurri di imporre il proprio gioco anche in condizioni non ideali, con il dominio evidente nelle statistiche di tiri e possesso e una sola occasione concessa agli avversari.
Il successo non è stato costruito solo dai titolari, ma anche da un gruppo che ha dimostrato maturità e profondità. La gestione delle energie è stata precisa: alcuni dei protagonisti abituali sono stati preservati, mentre le “seconde linee” hanno saputo rispondere presente senza far sentire il peso delle assenze. Questo equilibrio tra continuità e freschezza ha permesso alla squadra di controllare la partita dall’inizio alla fine, muovendo la palla con intelligenza e limitando ogni rischio.

La solidità difensiva e l’organizzazione tattica emergono come elementi chiave di questo rendimento. La squadra ha saputo affrontare un blocco basso avversario con pazienza, trovando le soluzioni giuste per scardinare le linee del Parma senza mai rinunciare alla propria identità di gioco. Ogni reparto ha fornito contributi determinanti: i difensori hanno garantito sicurezza, mentre il centrocampo e l’attacco hanno mantenuto ritmo e pericolosità, evidenziando una compattezza che va oltre il singolo.

Questa continuità e attenzione ai dettagli hanno un valore strategico importante in vista dei prossimi impegni. L’Inter si prepara infatti allo scontro diretto contro il Napoli, e il percorso fin qui compiuto offre certezze e fiducia. La squadra sembrerebbe pronta a gestire le pressioni della vetta, con una mentalità basata su concentrazione, ambizione e un senso di responsabilità collettiva: ogni giocatore è consapevole del proprio ruolo e dell’importanza di sostenere il gruppo. E ad oggi, è questo il vero segreto della squadra di Chivu.
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