Non si lascia mai un posto senza cambiarlo e senza essere cambiati. Poi il ritorno a dove si è stati bene ti fa sentire quasi un estraneo e la nostalgia ti sovrasta. Ma c'è anche chi arriva per là prima volta e deve stare in un posto che porta ancora i ricordi del passato e crea uno spazio in cui è difficile affermarsi ed esistere in maniera autentica. Il fatto è che all'alba del nuovo anno, sabato 3 gennaio 2026, questa tempesta di emozioni e sensazioni sarà lo sfondo di Atalanta-Roma, ovvero il ritorno a Bergamo di Giampiero Gasperini come avversario e il confronto con il futuro nerazzurro che porta la firma di Raffaele Palladino. Un incrocio da - come si dice spesso con i meme - "Absolute Cinema".
Da Oscar!
Atalanta-Roma, vite passate e fantasmi: Gasperini e Palladino affrontano ricordi e aspettative

BERGAMO, ITALIA - 2 SETTEMBRE: Raffaele Palladino, allenatore del Monza, e Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, si abbracciano a fine partita dopo la partita di Serie A TIM tra Atalanta BC e AC Monza al Gewiss Stadium il 2 settembre 2023 a Bergamo, Italia. (Foto di Emilio Andreoli/Getty Images)

Atalanta-Roma, Past Lives: Gasperini ritorna a Bergamo
—Sono passate nove stagioni dalla prima panchina con gli Orobici. Antonio Percassi nell'ottobre 2016, in un'intervista a L'eco di Bergamo, disse quasi profeticamente: "Ho visto il calcio di cui mi parla Gasperini". Atalanta-Roma non è mai stata una partita banale e priva di emozioni, ma questa volta sarà ancora più carica di sentimentalismo. Il primo sabato del nuovo anno vedrà il ritorno del tecnico piemontese al Gewiss Stadium, per la prima volta da avversario dopo essere passato in giallorosso alla fine della scorsa stagione.
Un incrocio tra la vita attuale e quella passata. Gasperini rivede la sua ex-casa e lo fa alla guida della Roma che sta tenendo il passo e si ritrova quarta in classifica. Passando dal rettangolo di gioco e dall'area tecnica per arrivare sul grande schermo, l'allenatore giallorosso percorre i passi di Nora Moon e di Hae Sung in Past Lives. La pellicola (candidata a miglior film agli Oscar del 2024) della regista sudcoreana-canadese Celine Song, racconta di due ex-compagni di scuola che si rincontrano dopo tanti anni senza vedersi: Nora a New York, dove cerca il successo lasciando il suo primo amore, Hae Sung, il quale invece rimane e cresce nel Paese asiatico.

Il film è un concentrato di emozioni e sentimenti che si legano al concetto di "In-Yun": ovvero l'idea di destino che però si lega esclusivamente alle relazioni tra le persone e vite passate e future. Secondo questo concetto, ogni incontro - pure quello più accidentale - è frutto di migliaia di strati di connessioni accumulate in vite precedenti. Past Lives è la messinscena di questa filosofia tipicamente sudcoreana e che, per vie traverse, possiamo trasporre sul ritorno di Gasperini (sta volta nel ruolo del ragazzo) - alla ricerca di una nuova vita e del successo con la Roma - nel suo "primo amore" da allenatore, ovvero l'Atalanta (stavolta nel ruolo di Nora).
Lo spettro e il nuovo: il ruolo di Palladino
—Rivedendo la panchina su cui si è seduto e lo stadio dove ha allenato per nove stagioni, Gasp si dovrà confrontare con le emozioni di un passato recente ed una piazza che si chiede cosa sarebbe successo se fosse rimasto ancora a Bergamo. La scena finale di Past Lives è un sorriso malinconico che si traduce in lacrime e commozione. Hae Sung saluta Nora, ormai presa dalla sua nuova vita: lo fa dicendole "ci vediamo", come ad intendere "ci vediamo in un'altra vita". Anche Nora piange ed in una sequenza in cui cammina verso casa, incrocia il marito Arthur, lasciandosi andare in un pianto tra le sue braccia.
In questo caso c'è un ribaltarsi dei ruoli: Gasperini non è più soltanto Nora che ricomincia, è anche Hae Sung; l'Atalanta, invece, è più Nora che mai. In mezzo c'è proprio Arthur, il quale ora deve far ripartire davvero la nuova vita della moglie. Un ruolo che spetta a Raffaele Palladino. Il tecnico napoletano è subentrato alla gestione fallimentare di Ivan Juric e sembra aver ridato nuova linfa vitale al progetto, proiettando la Dea verso il futuro post-Gasperini - e dimenticare quella vita passata culminata nella vittoria dell'Europa League, sarà una sfida ardua.

Palladino, agisce più come co-protagonista di questo rincontrarsi tra Atalanta e l'allenatore della Roma e, in un certo senso, subisce tutto ciò. Non è solo Arthur, è anche Joan Fontaine nel film Rebecca - La prima moglie (1940) di Alfred Hitchcock. Il ruolo della seconda moglie di Maxim de Winter è quello tormentato dalla presenza della prima moglie scomparsa. Nel castello di Manderley ma anche nei pensieri morbosi della governante Danvers per la defunta Rebecca, la seconda moglie si trova prigioniera. Incatenata dalla firma di una donna che non ha conosciuto ma che continua a vivere quasi opprimendo la nuova compagna di de Winter.
Palladino deve affrontare i fantasmi come fa la seconda moglie: non più imitatrice o schiacciata dalla presunta perfezione di Rebecca, ma innovatrice e fuori dal "mito". Il film di Hitchcock è un crescendo di tensione psicologica, che si riversa nei drammi di una famiglia e della scomparsa della prima moglie di Maxim. L'eredità lasciata al nuovo tecnico atalantino è questa: uscire dal mito di Gasp e costruire un nuovo corso. Qualcosa che porta la sua firma.
Ripartire e continuare: il peso di Atalanta-Roma
—Non è una partita come le altre e non lo sarà mai. Ma soprattutto è importantissima per la stagione attuale. L'Atalanta di Palladino è in una fase di "cura", dopo l'esperienza fallimentare di Juric, mentre la Roma cerca di rimanere ancorata alla vetta.
I nerazzurri bergamaschi si ritrovano decimi a pari punti con il Sassuolo (22), dopo la sconfitta contro l'Inter. Una partita che ha comunque dato delle risposte ai tifosi e alla dirigenza atalantina. Il tecnico partenopeo sta iniziando a imporre il suo pensiero di gioco e la sua tattica alla squadra. Ma servirà molto di più per poter ritornare a frequentare le zone europee più importanti. Dall'altra parte, i giallorossi si mantengono in piena zona Champions. I capitolini di Gasperini si tengono stretta la quarta posizione a 33 punti, con la migliore difesa del campionato (nove reti subite). Ma sembra che il nuovo tecnico abbia già caricato l'ambiente: la speranza è quello di vedere la Roma ritornare nella massima competizione europea.
In questo incrocio tra vite passate e future, tra ricordi, fantasmi e aspettative; in tutto questo, Atalanta-Roma sarà il primo spettacolo calcistico del 2026 denso di significato ed emozioni.
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