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Durante la Guerra di Secessione, il caldo cielo d'America riflette i suoi raggi su uno scenario desertico. All'orizzonte una carrozza, un bar desolato, il rumore del vento e due banditi che si avvicinano. È l'ora del duello. Fianco a fianco per una giornata, così come faranno domani sera Cristian Chivu e Antonio Conte che si sfideranno, seduti sulle rispettive panchine a pochi metri di distanza, in un caldissimo San Siro. Signore e Signori ecco a voi Inter-Napoli, big match d'altissima quota, rigorosamente riproposto in chiave spaghetti western con il capolavoro cinematografico di Sergio Leone "Il buono, il brutto e il cattivo".
La sfida tra Inter e Napoli non poteva arrivare nel miglior momento del campionato, alla prima giornata del girone di ritorno di serie A, nel cuore di un gennaio per entrambe molto impegnativo. Tra recuperi, turni infrasettimanali e i fasti della Champions, non c'è davvero tempo per rifiatare: ben lo sa la squadra di Conte ancora alle prese con l'infermeria e i lungodegenti ma anche Chivu, che deve centellinare energie fisiche e mentali per confermarsi in vetta e non sbagliare mai nessun confronto. Le inseguitrici infatti, aspettano soltanto un passo falso dei nerazzurri: i partenopei sono pronti allo sgambetto con il Milan che, da spettatore non pagante invece si gode lo spettacolo pronto ad attentare proprio alla vetta dei rivali cittadini.
Un duello sportivo che ben si lega alle dure regole del Far West, che Sergio Leone sapientemente racconta nel suo capolavoro cinematografico del 1966 "Il buono, il brutto e il cattivo", tra i più noti e iconici del genere spaghetti western ma al contempo portatore di nuovi standard e cliché che ritroviamo proprio nel duello tra Inter e Napoli. Lo stesso diventa inaspettatamente un tensivo "triello" con il Milan che aspetta di conoscere il suo destino collegato proprio al risultato di San Siro: la gloria dell'aggancio o un'altra settimana all'inseguimento.
Le luci a San Siro sono quelle che si accendono per il duello dei tre protagonisti, che inconsapevolmente si trovano tutti invischiati per una lotta alla sopravvivenza. Sono tre uomini senza scrupoli: ognuno segue le proprie regole morali collocandoli ai margini della società e ricercati dalla legge. Sono Joe il Biondo detto il buono, Tuco detto il brutto e Sentenza detto il cattivo. Le loro storie si intrecciano inesorabilmente in un finale a sorpresa: quando sembra che sia Tuco a conquistare il bottino, è Joe a tendergli una trappola e ingannarlo, trionfando inaspettatamente.
Il biondo e Tuco sono amici-nemici, pronti a difendere la stessa città, proprio come Chivu e Allegri che si "coalizzano" contro il nemico comune, gli azzurri. A dar "fastidio" proprio il Napoli di Antonio Conte, che come Sentenza, il Cattivo, da spietato sicario vuole accaparrarsi l'intera posta in palio. Il duello, quello tra Inter e Napoli di domani sera diventa quindi una lotta a tre in classifica, con Inter, Napoli e Milan che si daranno bagarre fino alla fine alla conquista del tricolore.
Se del capolavoro western di Sergio Leone conosciamo già il finale, seppur sia a sorpresa, il match di domani sera tra Inter e Napoli resta tutto da vivere e dal risultato assolutamente apertissimo. I padroni di casa sono favoriti per l'effetto San Siro e per il magic moment che stanno vivendo, particolarmente in fiducia ma nei big match secchi la squadra di Conte trova sempre nuove motivazioni, vestendosi da variabile impazzita di questa fase della stagione. Non resta altro che sederci comodamente sul divano e armarci di pop corn e ricche aspettative per goderci lo spettacolo che regalerà il campo, certi che l'interpretazione calcistica di Lautaro e compagni insieme a Di Lorenzo e soci, sia assolutamente all'altezza del grandissimo capolavoro del cinema italiano e ugualmente degna di applausi scroscianti.
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