Ricorso respinto, il Foggia resta a 37: ora che farà il Marchese del Grillo?

di Franco Ordine –

Rigettato il ricorso del Foggia al Coni (richiesto lo sconto della penalizzazione per il cambio di format da 22 a 19 squadre) e dichiarato perciò inammissibile. Forse perché già in precedenza il collegio di garanzia si era espresso sul punto rinviando la contabilità della penalizzazione alla Corte d’appello federale. Il Foggia perciò è rimasto con la sua classifica attuale, 37 punti per via del meno 6 di partenza, al quart’ultimo posto con la Salernitana quint’ultima a un punto di distanza. Secondo le carte avrebbero dovuto disputare i play out.

La Lega di B, su pressione di Lotito, ha adottato un provvedimento ad hoc abolendo lo spareggio. La partita però non è finita qui. Perché sempre in sospeso è la richiesta di chiarimento inviata da Gravina, presidente della federcalcio, allo stesso collegio, affinchè si pronunci sulla questione regolamentare che ha “spaccato” il consiglio federale. E cioè se la delibera del consiglio direttivo della lega di serie B che ha abolito i play out contraddicendo il provvedimento del commissario Fabbricini dell’estate scorsa può essere ritenuta valida oppure no in forza del famoso precetto secondo cui le regole, in corso di campionato, non si possono modificare.

Sarà in gioco non tanto la geografia del prossimo campionato di serie B ma la credibilità del calcio italiano stesso. E in particolare capiremo se a Roma c’è un Marchese del Grillo che può fare e disfare i regolamenti a seconda delle proprie esigenze.

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