Nel complesso e interminabile scacchiere giudiziario del "Caso Negreira", una mossa decisiva è stata compiuta non dall'attuale dirigenza, ma dall'ex presidente Josep Bartomeu. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, Bartomeu è intervenuto personalmente per impedire che il Real Madrid ottenesse l'accesso illimitato alla documentazione economica interna del Barcellona.
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Barcellona, Bartomeu torna sul caso Negreira: “Ho bloccato l’accesso ai documenti al Real Madrid”

Il tentativo del Real Madrid e la difesa di Bartomeu
—Il tutto ha avuto origine da una richiesta formale presentata dal Real Madrid, che si è costituito come accusa particolare nel caso, al Tribunale Investigativo di Barcellona. Approfittando del periodo festivo (la richiesta è stata depositata il 22 dicembre 2025), il club presieduto da Florentino Pérez ha sollecitato la consultazione di tutti i documenti interni del Barça dal 2003 al 2021.

La richiesta era di proporzioni enormi: il Real Madrid pretendeva di visionare audio, rapporti finanziari e documenti strategici coprendo un arco temporale di 18 stagioni, ben oltre il periodo specifico dei pagamenti all'ex vicepresidente degli arbitri, Enríquez Negreira. Mentre, secondo le fonti, l'attuale dirigenza guidata da Joan Laporta non avrebbe mostrato un'iniziativa immediata per bloccare questa istanza, Bartomeu ha deciso di agire. Attraverso il suo avvocato, l'ex presidente ha presentato un ricorso d'opposizione, argomentando che tale richiesta costituiva un tentativo di "indagine prospettica" non consentita dalla legge. La giudice Alejandra Gil ha accolto il ricorso il 2 febbraio 2026, respingendo le pretese del club madrileno.
I documenti a rischio
—In dichiarazioni rilasciate ai media spagnoli, Bartomeu è stato categorico: "Non potevo permettere l'accesso del Madrid ai conti del Barça". La sua difesa ha sottolineato che consegnare tale documentazione avrebbe significato offrire su un piatto d'argento informazioni riservate e sensibili a un concorrente diretto.

Se la richiesta del Real fosse stata accettata, i rivali storici avrebbero avuto accesso a: strategie di mercato; piani di investimento per il settore giovanile (La Masia); contratti di sponsorizzazione; dettagli finanziari sul progetto "Espai Barça"; strategie legali su altri fronti, come il caso Neymar.
Tensione con l'attuale dirigenza del Barcellona
—L'episodio ha riacceso le frizioni interne al mondo blaugrana. Bartomeu si è detto "sorpreso" dalla mancanza di reazione iniziale del club, spiegando di aver agito solo dopo che il suo legale aveva notato l'assenza di opposizione da parte dei servizi giuridici del Barcellona. Curiosamente, dopo la sentenza favorevole della giudice Gil, l'attuale presidente Joan Laporta ha celebrato pubblicamente la decisione, affermando che "la giudice ha sbattuto la porta in faccia al Madrid".
Una vittoria che, tuttavia, i documenti indicano essere stata ottenuta grazie alla tempestività processuale del suo predecessore e rivale politico.
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