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Serata da protagonista per Lamine Yamal, decisivo nel 4-1 del Barcellona contro il Villarreal con una tripletta che gli è valsa il premio di MVP. Al termine del match l'attaccante è intervenuto ai microfoni di Movistar LaLiga, ed ha raccontato il periodo complicato vissuto negli ultimi mesi, tra difficoltà personali e problemi fisici. “Non mi sentivo bene io stesso, era un mix di tutto, più la pubalgia che penso sia già dimenticata, ma non ero felice di giocare e penso che si vedesse... Da una settimana circa mi sento molto meglio, mi viene voglia di sorridere sul prato che non avevo da molto tempo e sono molto felice, ora sono felice di giocare”, ha rivelato, sottolineando come il sorriso sia tornato a essere parte integrante del suo calcio.
A soli 18 anni, Yamal è già chiamato a confrontarsi con aspettative enormi, soprattutto in termini realizzativi. Il talento spagnolo ha però ribadito la volontà di crescere senza bruciare le tappe: “La gente vuole che a 16 anni segni 100 gol, anche a me piacerebbe, ma a poco a poco. Se segliare un gol, due... Aiutare la squadra mi rende molto felice”. Sul Villarreal, invece, che alla viglia della sfida era la terza forza del campionato, Yamal ha spiegato: “È un ottimo avversario ed è per questo che sono molto contento dei gol e della vittoria. Il 2-0? La chiave è stare calmi, quando ho la palla chi decide da che parte andare sono io”.
nfine, spazio anche ai compagni e al dialogo in panchina dopo la sostituzione, con un riferimento diretto a Szczesny e soprattutto a Pedri. “In panchina stavo commentando con Tek (Szczęsny, ndr) che quando è entrato Pedri tutto è già cambiato. Ha controllato la partita. Il passaggio che mi ha dato (nell'azione del 3-1) è stato incredibile, mi lascia solo. Sono contento anche per il suo ritorno".
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