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Il Betis chiude l'anno solare nel miglior modo possibile, con una prestazione corale di altissimo livello e con numeri da record che certificano la crescita costante del progetto targato Manuel Pellegrini. La vittoria contro il Getafe, maturata in una serata praticamente perfetta allo stadio de La Cartuja, rappresenta la ciliegina sulla torta. Un 4-0 che vale tre punti fondamentali per la classifica, ma che ha anche un enorme valore simbolico: si tratta infatti del ventinovesimo successo del 2025, cifra che permette ai verdiblancos di eguagliare il record di vittorie in un anno, stabilito nel 2021, sempre sotto la guida de El Ingeniero.
I quattro gol rifilati alla squadra di Bordalas fotografa un Betis maturo, sicuro dei propri mezzi e capace di imporre il proprio gioco con continuità. I biancoverdi si presentano alla pausa natalizia al sesto posto in Liga con 28 punti, a sole due lunghezze dal quinto posto. Inoltre, mantengono un margine rassicurante di cinque punti sul Celta, primo inseguitore.
Il distacco dalla zona Champions resta significativo, ma non proibitivo, alimentando le ambizioni della squadra in vista della seconda metà di stagione. Il dato forse più significativo, però, riguarda la capacità del Betis di restare competitivo su tutti i fronti. La squadra è già qualificata alla fase a eliminazione diretta di Europa League, con buone possibilità di entrare tra le prime otto ed evitare i playoff. Inoltre, è ancora in piena corsa anche in Copa del Rey.
Portare avanti tutte le competizioni è diventata una costante sotto la gestione di Pellegrini, segno di una mentalità da grande squadra, unita a un'ottima gestione della rosa. Tuttavia, non sono mancati gli ostacoli lungo il percorso: l'assenza di Isco per infortunio e le partenze di Abde e Amrabat per la Coppa d'Africa avrebbero potuto ridimensionare le ambizioni del gruppo. Al contrario, il Betis ha risposto con personalità, trovando nuove certezze in diversi elementi.
Fornals e Cucho attraversano un momento di grande forma, Ruibal ha ritrovato un ruolo in cui sentirsi pienamente valorizzato, mentre la coppia centrale formata da Natan e Bartra offre grande solidità. In porta, Valles cresce partita dopo partita, mentre a centrocampo il rientro di Marc Roca e l'esplosione di Nelson Deossa, aggiungono dinamismo e qualità.
Attorno a loro, ci sono poi giovani e comprimari, come Valentin e Riquelme, che stanno apportando il proprio contributo. Il Betis guarda così al futuro con ambizione, consapevole di avere una squadra che continua a crescere e un'identità ben definita e consolidata. Il 2025 si chiude così con un record importante e alimenta i sogni europei della squadra.
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