Torna la polemica Barça-Real
Il cartellino giallo cade per terra e Brewster realizza il sogno di ogni giocatore e ogni tifoso: ammonire l'arbitro!
Appena due punti separavano Barcellona a quota 58 e Real Madrid a 56, prima dello scoppio della pandemia e della conseguente sospensione del campionato spagnolo. Quique Setién, tecnico Blaugrana, aveva detto che sarebbe stato giusto assegnare il titolo ai suoi ragazzi, se non si sarebbe potuto ripartire. Lo smentisce completamente, da parte Blancos, Thibaut Courtois. Il portiere, alla tv pubblica belga, sostiene la totale ingiustizia di un titolo assegnato agli acerrimi rivali senza giocare. A sostegno della sua tesi ci sono gli scontri diretti. Infatti, dopo il pareggio senza reti al Camp Nou di dicembre, il Real era riuscito ad ottenere una convincente vittoria per 2 a 0 davanti al proprio pubblico.
Il pensiero di Courtois sembra il più duro, al momento, in Spagna, condiviso soprattutto dal presidente della Liga Tebas che, qualche giorno fa, sosteneva fosse più pericoloso andare in farmacia rispetto ad allenarsi. Per giocare subito, però, è necessario disputare le partite a porte chiuse, per evitare un altro aumento vertiginoso dei contagi (in Spagna, hanno contratto il virus circa 220mila persone).
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