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Ct Argentina, il primo allenatore di Scaloni: “Volle una riunione per dirmi tutta la verità”

Ct Argentina, il primo allenatore di Scaloni: “Volle una riunione per dirmi tutta la verità”

Daniel Córdoba ha raccontato di quando l’attuale ct dell’Argentina convocò una riunione negli spogliatoi per dirgli davanti a tutti che c’erano giocatori che parlavano male di lui…

Davide Capano

Gli inizi di Lionel Scaloni come giocatore professionista sono stati segnati molto da Daniel Córdoba, allenatore dell’Estudiantes de La Plata tra 1995 e 1997. Giovedì scorso il Profe – come è soprannominato – ha rivelato un aneddoto sull’attuale commissario tecnico della Nazionale argentina, quando aveva solo 17 anni. “Con la mia inesperienza di allenatore ho dato appunti perché mi sembrava di poter insegnare dicendo quello che stavo facendo. Ovviamente non ci riproverò mai più perché non ne valeva la pena. Ma ehi, all'interno del gruppo non è andata bene”, esordisce Cordoba in dialogo con Super Deportivo Radio.

E prosegue: “Una volta Lionel (Scaloni, nda) dice: ‘Professore, voglio fare una riunione negli spogliatoi’. Tutti i giocatori e lo staff tecnico. ‘Guardi, qui c’è gente che mi dice che lei non è una brava persona e io le devo tutto. Mi ha aperto le porte, mi ha trovato il posto, mi ha nominato titolare nel bene e nel male mi ha messo in panchina. Voglio che lei sappia che ci sono persone che parlano male di lei e penso che siano persone che dovrebbero fare la stessa cosa che faccio io’”.

“Questo ti mostra il coraggio di una persona che era arrivata al club poco tempo prima – continua il Profe – e che a 18 anni (erano 17 in realtà, nda) ha affrontato, non dico tutto il gruppo, ma una parte di loro. Anche gli invidiosi erano un po’ contro di lui. Quella leadership e quel valore, ce l’ha dimostrato”.

Nel 2015 Scaloni rilasciò un’intervista per il sito ufficiale dell’Estudiantes e dichiarò: “Grazie all’Estudiantes sono riuscito a venire in Europa, ho le idee chiare. Mi hanno messo in panchina e mi hanno dato l’opportunità di giocare e sarò sempre eternamente grato alla società, ai tifosi e soprattutto al Profe Córdoba che è stato colui che mi ha fatto praticamente diventare un giocatore. È stato un anno e mezzo molto intenso in cui ho avuto la fortuna di giocare il Mondiale Under 20 da giocatore dell’Estudiantes e vincerlo. Poi sono venuto al Deportivo La Coruña, ma non dimenticherò mai quell’anno e mezzo intenso. Oggi il club è cambiato molto da quando c'ero io, mi dicono che è migliorato molto e questo mi fa molto felice”.

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