Dal Barcellona di Guardiola a Gibuti: a 33 anni Alex Song continua a cercare la felicità sui campi di calcio

Il camerunense è stato presentato dall’AS Arta Solar7 della Gibuti League dopo non aver trovato posto in nessuna squadra europea.

di Redazione DDD

La vita di Alex Song è sempre stata un film. Ha 27 fratelli, ha giocato in due delle squadre più grandi d’Europa ma adesso ha firmato per una squadra del Gibuti. Era stato ingaggiato dal Barcellona nel 2012 per sostituire Yaya Touré, poi però senza Pep Guardiola e con Tito Vilanova alla guida del Barcellona, ​​il camerunese non ha soddisfatto le aspettative, nonostante abbia siglato un record al Camp Nou che non è stato superato fino all’arrivo di Paulinho nel 2018: ben 31 partite presenze in partite in cui il Barça non ha mai perso. Ma con l’arrivo di Luis Enrique, il ruolo di Alex Song è stato ulteriormente sminuito nella squadra e ha dovuto fare le valigie per tornare in Inghilterra.

Poi, in Russia, ha vissuto una depressione e nello svizzero Sion, la sua ultima squadra, non è finita affatto bene : lo hanno costretto ad andarsene insieme ad altre star come Doumbia o Djourou per non essersi abbassato lo stipendio. A 33 anni, Song ha avuto l’opportunità di riscoprire la sua passione per il calcio a Gibuti. Il denaro non è più la cosa più importante per un giocatore che ha riconosciuto di voler essere milionario solo quando è arrivato al Barça. Ha realizzato quel sogno, ma non quello di riuscire completamente nel mondo del calcio a causa del suo carattere un po’ particolare, sebbene avesse delle buone qualità. Il suo arrivo all’AS Arta Solar7, dove è stato accolto come una vera star mondiale, non gli permetterà più di godersi i lussi europei. Gibuti sarà come una specie di ritorno a casa, ai suoi inizi. Forse finalmente troverà la felicità sul campo, cosa che stava cercando da quasi un decennio.

Grande accoglienza per Alex Song
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