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LUGANO: IL CHIELLO E ERDOGAN...

Diego Lugano: “Suarez riuscì a deconcentrare Chiellini – Istanbul? I suoi derby oltre ogni immaginazione”

NATAL, BRAZIL - JUNE 25: Diego Lugano of Uruguay speaks during a press conference at the Sehrs Natal Grand Hotel in Natal on June 25, 2014 in Natal, Brazil. (Photo by Diego Marcel/Getty Images)

L’ex difensore e capitano della nazionale uruguayana Diego Lugano ha vissuto tantissime avventure in un campo da calcio. Dalla vittoria del mondiale per club all’episodio di Chiellini e Suarez, passando per una storica bagarre nel derby di...

Redazione DDD

Diego Lugano è idolo in tre luoghi: il suo Uruguay, Istanbul e San Paolo, metropoli brasiliana nella quale ancora vive in quanto dirigente del club paulista. Intervistato da Fanpage.it, l'ex difensore e capitano della nazionale uruguaiana ricorda alcuni episodi della sua carriera: dalla Turchia al Paris Saint-Germain (con Marco Verratti), partendo dalla Celeste e da quella sfida con l'Italia ai Mondiali 2014 consegnata alla storia per le scintille tra Luis Suarez e Giorgio Chiellini: "Vi dico io cosa successe. L'Italia si sarebbe qualificata con il pareggio e quindi i difensori azzurri avevano pensato bene di picchiare e intimorire Suarez durante tutta la partita, perché sapevano che era il nostro miglior giocatore. E fin qui va bene, perché in campo si gioca per vincere dando tutto. Ma Chiellini è stato scorretto quando si è lamentato con l'arbitro, quando ha fatto da alcahuete (spione in spagnolo rioplatense). In campo tutto è permesso, tranne piangere con l'arbitro denunciando un avversario. Appena finisce la partita finisce tutto. Chiellini calciatore? Parlano i fatti: si tratta di uno dei migliori difensori degli ultimi dieci o dodici anni, oltre che di una persona molto colta e anche di un tipo simpatico. Ma quel giorno in Brasile commise un peccato mortale, che alla fine l'Italia pagò con l'eliminazione. E' un fatto di karma. Luis Suarez aveva risposto alle provocazioni e aveva provocato a sua volta, mettendo psicologicamente Chiellini fuori dalla partita, facendogli perdere la concentrazione. E infatti poco dopo fu lui a perdersi Godin sul corner con il quale passammo in vantaggio e ci qualificammo. Su Suarez scatenò una tempesta mediatica su di lui. Oltre ai brasiliani, che non avevano voglia di incontrarci più avanti nella competizione perché ricordano sempre coi brividi il Maracanazo (vittoria dell'Uruguay sul Brasile nella finale mondiale del 1950 ndr), anche gli inglesi si scatenarono su Suarez, che aveva fatto una doppietta contro la loro nazionale. Fu una campagna mediatica scandalosa, ci privarono del nostro miglior giocatore, lo squalificarono per quattro mesi e gli impedirono di giocare in nazionale per due anni. Per giunta, la polizia brasiliana lo espulse dal paese come se fosse stato un delinquente. E tutto questo per una protesta da spione".

(Photo by Diego Marcel/Getty Images)

(Photo by Diego Marcel/Getty Images)

Lei ha potuto giocare sia un derby di San Paolo sia uno di Istanbul, durante la sua permanenza al Fenerbahçe. Quale dei due è più intenso? "Non c'è partita. Il derby di Istanbul va oltre ogni immaginazione. Nonostante sia meno mediatico a livello mondiale, lo scontro tra Galatasaray e Fenerbahçe ha implicazioni sociali, politiche e in parte anche religiose. Era poi una sfida caldissima a livello emotivo, che esaltava le mie caratteristiche. Nel mio storico dei derby turchi ho segnato tre gol e sono stato espulso tre volte. Una volta, all'Ali Sam Yen,  diedi vita a un'autentica battaglia campale tra le due squadre alla fine della quale fummo espulsi in quattro. Ma non è tutto, perché poco dopo anche i tifosi sugli spalti iniziarono a dare di matto, bruciando sediolini e creando uno scenario infernale. Il giorno dopo mi arrivò una carta intestata dal presidente Erdogan in persona, nella quale mi diceva che ero un pessimo esempio…".

 

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