Esordire nel derby e perderlo: Pelayo Suarez, “Noi del Gijon siamo delusi, dobbiamo ripartire, però quel rigore…”

Derby delle Asturie, Oviedo-Gijon 1-0, Pelayo Suárez: “Non è semplice perdere un derby, la squadra è infastidita, ma dobbiamo fare una cosa tutta nuova”

di Redazione DDD

“La cosa più giusta sarebbe stato un pareggio” e si rammarica del risultato al suo debutto, un “sogno” per il quale aveva lottato “duramente”, Chi parla così è Pelayo Suárez, 22enne difensore dello Sporting Gijon che ha vissuto un amaro debutto allo stadio Carlos Tartier di Oviedo in un derby che era la sua prima competizione ufficiale con la prima squadra dello Sporting: “È stata comunque una gioia. Stavo combattendo per questo sogno da quando sono qui e averlo realizzato dà molta felicità. Il risultato è stato un peccato, sarebbe stato meglio esordire con una vittoria, ma sono contento e voglio continuare a lavorare per nuove opportunità”. Nel derby delle Asturie l’Oviedo si è imposto 1-0 in casa sul Gijon.

Pelayo Suarez

“Non è facile perdere un derby. Come i tifosi, la squadra è fottutamente delusa, ma dobbiamo farcene una ragione e pensare a Tenerife”, ha dichiarato il centrale del Gijón, che ha confessato che” fino alle tre del mattino “non è riuscito a dormire a causa del suo debutto. “Ho ricordato le mie persone vicine, la mia famiglia e una persona molto speciale per me, che è mio fratello”, ha rivelato a proposito delle persone che gli sono venute in mente mentre viveva un momento molto speciale della sua carriera sportiva. Il difensore, che ritiene che “la cosa più giusta sarebbe stato un pareggio”, ha indicato che ai rojiblancos del Gijon è mancato “qualcosa in più nella zona offensiva” per trovare le lacune nel quadro difensivo dell’Oviedo: in fondo il derby “è’ stato deciso da una situazione isolata, che era il rigore”, ha detto il difensore, che ha dichiarato di non aver ancora visto l’azione del tiro di Djurdjevic in cui lo Sporting ha chiesto un rigore.

“Da quello che dicono i miei compagni, penso sia stato abbastanza chiaro. Non si può entrare per giudicare, sono azioni in cui l’arbitro e il VAR devono prendere delle decisioni e non dobbiamo entrarci neanche noi”, ha sostenuto il giovane, già concentrato sullo scontro della giornata successiva e sul “continuare a lavorare affinché arrivano più opportunità e per consentirmi di aiutare la squadra dove posso”.

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