Ex Juve, Bendtner diventa Over 32 e riparte dalla Quarta divisione danese: a Tarnby, comune di 40mila anime

L’ex attaccante di Arsenal e Juventus inizia un altro capitolo della sua carriera con la sezione “over 32” del Tårnby FF, squadra danese di quarta divisione

di Davide Capano, @davide_capano

La storia calcistica di Nicklas Bendtner è partita a Tårnby all’età di quattro anni. Adesso, dopo un periodo da svincolato, riparte proprio da quel comune della Danimarca di oltre 40mila abitanti situato nella regione dell’Hovedstaden. Sì, perché l’ex Arsenal, Juventus e Copenaghen tra le altre, ha deciso di giocare per il Tårnby FF, nella sezione “over 32” del club di quarta divisione danese.

A dare la notizia è Ekstra Bladet. Il tabloid scandinavo riporta le parole di Martin Skov Haestrup, manager del Tarnby’s Old Boys: “Siamo molto felici che Nicklas sarà al livello di alcuni dei ragazzi che conosce da molti anni. Questa opportunità è qualcosa di cui parlavamo da tanto tempo. Ora si è presentata la possibilità e ne siamo contenti. Non vediamo l’ora di averlo nella nostra squadra”.

Lord Bendtner, soprannominato così per aver avuto un figlio con una baronessa, debutterà il 9 settembre contro il Frederikssund. Ma, nonostante la sua vasta esperienza ai massimi livelli e le 81 presenze in Nazionale, non avrà il posto da titolare garantito. “Non è del tutto certo che farà parte della squadra dall’inizio”, spiega il tecnico del Tårnby FF. Anche se il motto della società recita: “Un club con un posto per tutti”.

Il 32enne non gioca ai massimi livelli da quando ha lasciato il Copenhagen: ultima presenza i sedici minuti del 10 novembre 2019 nella sconfitta 1-4 contro il Midtjylland. Si spera che il buon Nicklas metta la testa a posto, ritrovando diversi amici d’infanzia e il desiderio di giocare a pallone seriamente, dopo che il suo approdo in Cina è stata bloccato dal Covid-19.

Ekstra Bladet ha definito Bendtner “il più cattivo ragazzo del calcio danese” dopo che Nick ha perso 6 milioni di sterline giocando a poker qualche mese fa. Tuttavia, l’ex anche di Birmingham, Sunderland e Nottingham Forest nutre speranze di diventare allenatore. Lo aveva rivelato ad aprile: “Una delle cose che voglio fare bene è essere un manager. Voglio davvero seguire i corsi di coaching, per avere tutto ciò che serve. A un certo punto, prima dei 40 o 45 anni, guiderò il mio primo club”.

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