Un solo obiettivo nella vita: vestire la maglia del Barcellona. Fermín López aveva le idee chiare fin dal primo giorno che ha iniziato a calcare un campo da calcio e adesso, a 22 anni, è uno dei giocatori basilari di Hansi Flick. Pazienza, determinazione e carisma hanno consentito al nativo di El Campillo di realizzare il sogno. E questa sera sarà in campo nella finale della Supercoppa di Spagna contro gli acerrimi rivali del Real Madrid.
Spagna
Barcellona, Il cuore blaugrana di Fermín López: “Ho realizzato il mio sogno”


Barcellona, Fermín López e il suo amore per i blaugrana: "Lo vivo come un sogno"
—Nel giro di poco tempo è diventato uno dei titolari inamovibili nel Barcellona. La squadra nella quale ha fortemente voluto giocare fin da bambino. Fermin Lopez è uno dei giocatori del momento e il suo nome suona molto forte anche nelle fila della Spagna per il Mondiale del prossimo giugno. Nato ad El Campillo nel 2003 ha iniziato a giocare a calcio con il Recreativo Huelva prima di trasferirsi al Betis nel 2012. Nell'estate del 2016 si è trasferito nella cantera del Barcellona.
Il primo contratto professionistico con i blaugrana arriva nel 2022, anno i quale viene girato in prestito al Linares Deportivo dove in una stagione realizza 12 reti in 40 presenze. Un chiaro segno che il ragazzo aveva tutto per sfondare nel calcio dei grandi. Dopo delle ottime prestazioni in allenamento, nell'estate 2023 Xavi lo convoca per la tournée di luglio e lì si mette in mostra con un gol e un assist nella vittoria in amichevole contro il Real Madrid. In quel momento il tecnico catalano si convince: Fermín López doveva assolutamente fare parte della squadra. Il giusto premio dopo anni di duro allenamento, sudore e forza di animo.
Fermín López, vivere il proprio sogno
—Lo stesso Fermín López, in un'intervista rilasciata a Marca, ha voluto raccontare questo sogno per cui ha lottato e che all'inizio temeva sarebbe rimasto tale: "Quando sono arrivato da Linares pensavo che non avrei mai potuto giocare per il Barça - ha dichiarato il 22 enne - Poi ho avuto l'opportunità di andare in pre-stagione con la prima squadra ed è andata bene".
Eppure quel prestito al Linares avrebbe potuto significare la fine di quel sogno: "Pensavo che la porta del Barça si fosse chiusa su di me - continua Lopez - Lì, a Linares, è andata bene, sono maturato come giocatore e come persona, e quando sono tornato al Barcellona con molta voglia sono riuscito a restare in prima squadra". Sacrifici e fatica ricompensati quel 27 agosto 2023, il giorno del debutto in LaLiga contro il Villarreal: "È stato incredibile. La verità è che ho realizzato il mio sogno di debuttare ufficialmente con il Barça. Ero un po' nervoso, ma è andato molto bene".
Da quel giorno il classe 2003 ha scalato le gerarchie prima con Xavi e adesso con Hansi Flick. Il Barcellona non può fare a meno di lui e i numeri lo confermano. In due anni e mezzo, Lopez ha accumulato 104 presenze e 27 reti: "A volte non sono stato consapevole delle cose che ho raggiunto finora, o del momento in cui mi trovo, perché tutto accade così in fretta. Per quanto riguarda la pressione, la gestisco bene, alla fine è calcio, sono consapevole del club in cui sono, c'è molta richiesta, dobbiamo sempre essere al massimo livello ed è quello che cerco di fare ogni giorno". Barcellona che, come ricordiamo, questa sera scenderà in campo contro il Real Madrid nella finalissima di Supercoppa di Spagna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.derbyderbyderby.it/assets/uploads/202505/f9a435fe2e68319df30ac4aa63a52bc4.jpg)