Frenkie De Jong racconta: “Nouri era in coma, ma alla parola Barcellona alzò il sopracciglio e io decisi di andarci…”

Frenkie De Jong racconta: “Nouri era in coma, ma alla parola Barcellona alzò il sopracciglio e io decisi di andarci…”

Un racconto che ha dell’incredibile

di Redazione DDD

Abdelhak Nouri, giovane giocatore dell’Ajax, si è svegliato dopo tre anni di coma e Frenkie De Jong ha raccontato un aneddoto dello scorso anno. Il centrocampista del Barcellona ha svelato a De Wereld Draait Door di essere approdato in Catalogna dopo aver colto un segno. De Jong, amico di Nouri visti gli anni passati nelle giovanili dell’Ajax, era andato in ospedale a trovare lo sfortunato collega qualche tempo fa.

De Jong doveva scegliere il club in cui andare e trovò la madre al fianco di Nouri, come sempre: “Lei gli ha chiesto: ‘Figlio mio dove dovrebbe andare a giocare Frenkie?’ Quando poi lei ha menzionato il Barcellona lui ha alzato un sopracciglio”. Per De Jong fu il segnale decisivo: “E’ stato un momento bellissimo. Mi ha aiutato a scegliere”.

Nouri ha lasciato l’ospedale dopo due anni e otto mesi, da quel match del 2017 contro il Werder Brema in cui si sentì male. Da allora la sua vita è cambiata, ma ora c’è nuovamente speranza, come racconta il fratello Abderrahim: “Non è più in coma, è a casa, dorme, mangia, aggrotta le ciglia, digerisce bene, ma è molto dipendente e non si alza dal letto. È consapevole di dove si trova ed è importare per lui stare in famiglia. È possibile comunicare con lui, guardiamo anche le partite di calcio e reagisce”.

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