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Haaland show: dopo Bundesliga, Champions e Coppa in gol anche alla prima nel derby

DORTMUND, GERMANY - MAY 16: Erling Haaland of Borussia Dortmund celebrates scoring his team's first goal during the Bundesliga match between Borussia Dortmund and FC Schalke 04 at Signal Iduna Park on May 16, 2020 in Dortmund, Germany. The Bundesliga and Second Bundesliga is the first professional league to resume the season after the nationwide lockdown due to the ongoing Coronavirus (COVID-19) pandemic. All matches until the end of the season will be played behind closed doors. (Photo by Martin Meissner/Pool via Getty Images)

Con il gol nel derby Haaland ha raggiunto quota 13 gol in 12 gare ufficiali con il Borussia Dortmund, soltanto Matischek con il Werder Brema nel 1965 ha saputo fare meglio.

Enrico Vitolo

Un calcio inevitabilmente diverso, ma in campo è sceso sempre lo stesso Erling Haaland. A quanto pare, però, anche questo era inevitabile. Perché la copertina della stagione 2019-20 era già tutta sua, ma ora è arrivata l’ennesima conferma. Per chi ne avesse ancora bisogno. Neppure i 66 giorni di stop forzato l’hanno condizionato minimamente. Sono bastati appena 29’ giri di lancette contro i cugini dello Schalke 04, che questa volta lo ricorderanno per altri motivi il loro numero, per apporre la sua firma anche alla prima nel derby della Ruhr. Ma si sa, all’esordio è praticamente impossibile fermarlo. Prima di quest’oggi, infatti, aveva fatto lo stesso anche alla prima in Bundesliga, alla prima in Champions League e  alla prima in DFB-Pokal. Ma il gol del derby ha un significato ancora più importante.

La sua rete è servita al Borussia Dortmund privo di due pedine fondamentali come Emre Cen e Witsel per conquistare la storica vittoria numero 800 in Bundesliga (la 34° nei derby), per battere i cugini dello Schalke (4-0) ritrovando così il feeling con il derby (1 sola vittoria nelle ultime 8 sfide) ed ovviamente per migliorare ulteriormente anche i propri numeri. E che numeri. Impressionanti. Sempre di più. Dopo la rete segnata ai cugini in un Signal Iduna Park silenzioso come mai era accaduto nella sua storia (da annotare anche il terzo assist in giallonero), Haaland ha toccato addirittura quota 41 gol stagionali. Un dato che fa davvero paura, ma che tuttavia non basta per comprendere tutto ciò che di straordinario sta facendo il giovanissimo attaccante norvegese in ogni competizione.

Tra la Bundesliga austriaca e quella tedesca sono 26 le reti messe a segno in campionato, che ad oggi significano terzo posto con 44 punti nella classifica della Scarpa d’Oro (davanti a lui Lewandowski con 50 e Immobile con 54). A quota 16 si è fermato a gennaio scorso con il Salisburgo, a 10 invece in sole 9 partite è arrivato dopo il gol segnato questo pomeriggio nel derby (nello stesso periodo tutta la squadra dello Schalke si è fermato a 4 centri). In totale sono 13 reti in 12 gare ufficiali giocate con la maglia del Dortmund, soltanto Klaus Matischek con il Werder Brema nel 1965 ha raggiunto lo stesso score in meno gare con una squadra della Bundesliga. Impossibile chiedere di più a un ragazzo che quest’oggi con il suo solito sorriso contaggioso e i suoi soliti gol ha cercato di spazzare via per qualche ora dalla mente delle persone tutto quello che sfortunatamente negli ultimi due mesi il sorriso l’ha invece tolto.

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