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Il dopo derby di Belgrado: insulti sui social fra i tifosi del Partizan e la moglie del capitano della Stella Rossa

Insultato l'arbitro del derby Partizan-Stella Rossa 1-1, per il rigore assegnato nel finale agli ospiti

Redazione DDD

E' anche quest'anno il derby fra Partizan e Stella Rossa è stato vissuto all'insegna degli insulti da entrambe le parti. L'arbitro Novak Simović ha disputato in campo domenica sera il 163esimo derby eterno finito 1-1 con un rigore controverso assegnato alla Stella Rossa nel finale, mentre il derby fuori dal tappeto verde dura di solito qualche giorno in più a suon di insulti da una parte e dall'altra. Domenica c'era calma in tribuna, ma in campo si sono udite le imprecazioni dei due allenatori, in serbo e in italiano, rivolte ai giocatori e agli arbitri, e anche dai box sono arrivate grida ingiuriose.

Il gol su azione del Partizan Filip Stevanović (18 anni), l'esordio nei derby del talento della Stella Rossa Strahinja Eraković (19 anni), tutte situazioni di prospettiva che non sono state più menzionate nel dopo derby, ma tutto si è ridotto a sminuire l'avversario, l'arbitro e anche la Federcalcio. Gli attacchi verbali fuori dal campo sono iniziati la scorsa settimana, e sono proseguiti dopo la partita con le affermazioni del direttore del Partizan Milos Vazura, secondo cui l'arbitro ha ricevuto una chiamata che non è stata respinta a metà tempo, così come il suo collega del campo opposto Zvezdan Terzic che "la Stella Rossa doveva vincere, non il Partizan, il più debole della sua storia", con" un appello alle istituzioni di questo Paese a reagire perché qualcuno protegge i bianconeri, visto che tutto si decide a loro favore".

Anche Snezana Filipovic, moglie del capitano della Stella Rossa Milan Borjan, regola i conti con i tifosi del Partizan sui social network, dove un tempo era il direttore marketing. Domenica non c'era pubblico, ma c'era molta aggressività. Si sono udite anche grida nella trasmissione televisiva From the Lodge: "Zingari, zingari", che mirava a insultare l'arbitro e l'altra parte. I dirigenti del club hanno dimostrato di saper creare un problema anche quando l'adrenalina dal campo non viene trasmessa al pubblico perché le tribune sono vuote. Il problema è che la qualità della Super League serba è troppo debole, quindi la corsa al titolo si presenta quasi come una lotta all'ultimo sangue tra le due squadre di Belgrado, il Partizan e la Stella Rossa.

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