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MOU: TROPPE SCONFITTE NEI DERBY DI LONDRA

Il Mou al capolinea con il Tottenham: le ragioni di una stagione fallimentare

Da novembre scorso l'ex Inter è alla guida del Tottenham.

Del Mourinho 2020-21, i tifosi del Tottenham non hanno apprezzato soprattutto il rendimento negli scontri diretti con le rivali cittadine

Redazione DDD

L'eliminazione in Europa contro la Dinamo Zagabria è stato l'ennesimo passo falso di una stagione fino a questo momento quasi del tutto fallimentare per Mourinho e il suo Tottenham. L'esperienza del portoghese con la formazione londinese sembrerebbe essere arrivata al capolinea (probabilissimo l'addio a fine stagione) mentre lo Special One pare aver perso il suo tocco magico lontano dai consueti fasti e notti di gloria. Eh già perché Mou non vince un trofeo dal 2016/17, stagione nella quale portò nella bacheca del Manchester United ben 3 titoli: la prima Europa League, la ventunesima Community Shield e la quinta League Cup dei Red Devils. Quasi un canto del cigno per il portoghese che da allora ha collezionato solo flop alla guida del Tottenham. La sua nuova avventura in Premier iniziata nel novembre del 2019 (la quarta dopo la doppia panchina al Chelsea – dal 2004 al 2007 e dal 2013 al 2015 – e l'esperienza di Manchester) non brilla per risultati ottenuti e la mancata qualificazione ai quarti di Europa League, sembra segnare il futuro dell'allenatore artefice del magico triplete interista del 2009/2010.

Il portoghese ha recentemente voluto sottolineare i motivi della mancanza di risultati alla guida del Tottenham.

Con il piglio polemico che contraddistingue il suo carattere vulcanico, il genio tattico di Setubal si è scagliato contro l’eccessiva densità del calendario inglese indicando questo fattore come uno dei motivi alla base del naufragio della sua squadra in Premier e nelle coppe. Le sue esternazioni non hanno convinto gli addetti ai lavori ed infatti i critici, per difendere le loro tesi, portano come esempio le altre squadre inglesi ancora in corsa per i più importanti trofei europei e le coppe nazionali. Un caso esemplare è quello del Manchester City di Guardiola che compete nelle fasi finali della Champions League e ha già vinto la Community Shield e la Coppa di Lega avendo in pugno la conquista della Premier grazie a diversi punti di distacco dalle inseguitrici. Altro probabile motivo dell'andamento negativo della stagione degli Spurs è senz'altro la non certo brillante campagna acquisti. Gli innesti non ancora avvenuti di Lo Celso e Bale, le discutibili perle del mercato estivo degli Spurs, non hanno infatti reso come previsto risultando per il momento soltanto dei rincalzi di extra-lusso a fronte del cospicuo investimento del club.

A margine dell'eliminazione in Europa League, lo Special One si è lasciato andare ad uno sfogo pubblico con la stampa avendo imputato il motivo del mancato passaggio di turno alla scarsa motivazione e mancanza di professionalità dei suoi. Quasi una velata ammissione di responsabilità per un allenatore considerato un guru della psicologia di squadra. Al di là delle dietrologie vale la pena sottolineare che la rosa del Tottenham sembra essere un pizzico al di sotto delle contendenti per il titolo in Premier. Non una scusa per il Mou ma una buona freccia da scagliare per possibili avventure future dell'allenatore che in estate molto probabilmente cercherà una nuova squadra. I tifosi del Tottenham non hanno apprezzato soprattutto il rendimento negli scontri diretti con le rivali cittadine dove il Tottenham ha confermato la sua inconsistenza. Da inizio campionato i confronti con gli altri club di Londra hanno visto Kane e compagni primeggiare 6 volte su 13 tra coppe e campionato (media del 46.13%) con cocenti sconfitte in Premier nei derby contro Chelsea, West Ham e Arsenal. Il Tottenham ha inoltre collezionato una striscia di 3 sconfitte consecutive in campionato (striscia negativa di fine febbraio inizio marzo contro Liverpool, Brighton e Chelsea), un evento che in casa degli Spurs non accadeva dal 2012. A salvare la stagione del Mou potrebbe essere tuttavia la finale di League Cup del prossimo 25 aprile contro il Manchester City. Una vittoria potrebbe infatti rinsaldare il suo futuro alla guida del Tottenham anche alla luce di una possibile qualificazione in Champions. Gli Spurs del resto non vincono una coppa dal 2008 e con il trofeo in tasca e un piazzamento tra le prime quattro, il Mou potrebbe riconfermarsi come uno dei migliori allenatori dell'ultimo ventennio.

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